Il “sottobasso” di via Bernini Buri è stato adeguato e riapre a pieno regime
La vicenda, scoppiata lo scorso autunno, è di quelle che fanno pensare in modo critico ai “lavori all’italiana”. Il nuovissimo sottopasso di via Bernini Buri a San Michele Extra, realizzato a fianco di quello già esistente per il passaggio della Tav, subito dopo la sua apertura era risultato essere troppo basso. Di un mezzo metro, circa. Per questo l’avevamo chiamato “sottobasso“. Così i mezzi pesanti e agricoli diretti alle aziende della ferrovia dovevano cercare lunghe vie alternative.
Dopo le rimostranze degli imprenditori e degli agricoltori della zona, Consorzio IRICAV2, RFI e Italferr hanno rimesso mano al sottopasso portandolo a un’altezza massima di 4,3 metri cui corrisponde un limite da Codice della Strada di percorrenza con mezzi non superiori a 4,20 metri. Dopo la lunga chiusura per la prima fase di lavori, il cantiere per l’adeguamento è continuato con la chiusura di una carreggiata per volta.
La riapertura completa auspicata prima per febbraio e poi per inizio maggio, è finalmente arrivata ora, a inizio giugno. Fra circa un mese, tuttavia ci sarà una nuova chiusura parziale, a senso unico alternato per due settimane.
Da lunedì 10 giugno inoltre chiuderà per circa una settimana il passaggio pedonale, per permettere il completamento dei lavori sull’impianto di illuminazione.
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«Si è ultimato il sottopasso con l’altezza adeguata e oggi siamo arrivati alla riapertura veicolare – afferma l’assessore di Verona alla Mobilità Tommaso Ferrari -. Ci sono altri lavori in programma: la prossima settimana, per soltanto una settimana, sarà inibito il passaggio pedonale per lavori sull’impianto elettrico, mentre tra un mese ci saranno due settimane di senso unico alternato perché andremo a rinnovare l’impianto di illuminazione. Dopodiché sono previsti una serie di lavori tra via Campagnole e via Salieri che necessiteranno di una serie di lavori unici alternati a varie fasi. È in programma un’assemblea con i cittadini, che saranno informati su tutti i cambiamenti».
Carlo Pozzerle, presidente della 7^ Circoscrizione, aggiunge: «La soluzione che abbiamo adottato a mio avviso coincide con le richieste dei residenti. Ci sono ancora delle piccole cose da sistemare, ma abbiamo fatto tutto il possibile per condividere questa soluzione con i cittadini».
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