Il sindaco Sboarina contro il microspaccio a Verona

Nuovo arresto per droga ai bastioni. Fermato un 48enne appena uscito dal carcere di Aosta. Sboarina: «Li andiamo a prendere tutti, così battiamo il microspaccio».

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Continuano le azioni antidroga della Polizia Locale di Verona dopo il caso denunciato da Striscia la Notizia al parco Santa Teresa. Nuovo arresto per spaccio ieri ai Bastioni, con la partecipazione dell’Unità Cinofila, ma anche grazie alla tecnologia e all’uso delle telecamere.

Sono state proprio le immagini visualizzate in tempo reale dal Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia locale a portare all’arresto in flagranza di reato di un cittadino algerino, classe 1972, fermato mentre stava vendendo sostanza stupefacente, circa 16 grammi di hashish, a due acquirenti. Segnalato al Pubblico ministero l’uomo è stato arrestato.

I dettagli dell’operazione sono stati illustrati oggi dal sindaco Federico Sboarina e dal Comandante della Polizia locale Luigi Altamura. Erano presenti il responsabile del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia locale Massimo Pennella e il presidente della commissione consiliare Sicurezza Roberto Simeoni.

«Siamo di fronte ad operazioni anti droga pressoché quotidiane, perché ce li andiamo a prendere tutti, uno ad uno – ha detto il sindaco -. Il microspaccio in città si combatte in questo modo. Sul nostro territorio non ci deve essere, continueremo a contrastarlo con ogni mezzo e senza sosta, solo così riusciamo frastagliare la rete degli spacciatori, che hanno capito di non aver vita facile nella nostra città. Ciò grazie anche agli importanti investimenti messi in campo dall’Amministrazione per dare maggior risorse alla nostra Polizia locale, dotandola di maggior personale ma anche di strumenti tecnologici all’avanguardia, oltre che della prima Unità Cinofila che continua a rivelarsi di fondamentale ausilio».

«Tuttavia, di fronte a pregiudicati, il problema non riguarda solo la sicurezza ma è anche di carattere politico. L’algerino arrestato ieri era in Italia da poco più di tre anni, entrato a Ventimiglia nel 2017 come richiedente protezione internazionale. Di certo non è venuto in Italia per lavorare, visto che nel 2018 è stato arrestato a Torino per spaccio di droga. A Verona è arrivato dopo essere uscito dal carcere di Aosta pochi giorni fa, per continuare a delinquere e spacciare ai nostri ragazzi. Questo è inaccettabile, motivo per cui continueremo ad intervenire in modo chirurgico e capillare su tutto il territorio».

«Le telecamere di videosorveglianza sono state implementate e migliorate nella qualità delle immagini grazie ad uno stanziamento nel bilancio comunale – ha detto Altamura-. Ciò ci permette non solo un controllo in tempo reale, ma anche di intervenire subito e in modo efficacie. Nel caso specifico, gli agenti del Nucleo di Polizia Giudiziaria erano in appostamento da un paio d’ore, sorvegliando i movimenti dell’algerino e la dinamica degli appuntamenti con gli acquirenti. Le immagini eloquenti delle telecamere hanno quindi dato il via all’arresto in fragranza».

«La Polizia locale a Verona c’è e i risultati si vedono – ha aggiunto Simeoni -. In Commissione sicurezza lavoriamo anche per raccogliere suggerimenti e proposte utili alle misure anti droga già in atto».

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