Il sindaco di Villa Bartolomea: «100mila euro messi in campo»

L'emergenza Covid-19 a Villa Bartolomea «è stata uno shock, con così tanti defunti in poco tempo. Un trauma sociale» dice il sindaco Andrea Tuzza. Ora il Comune ha messo in campo 100mila euro per la ripartenza.

Villa Bartolomea è stato uno dei paesi più colpiti dall’emergenza Covid-19 nella provincia di Verona. «Purtroppo è uno dei paesi che ha pagato un prezzo altissimo. Tutto è iniziato il 18 marzo con il primo caso positivo, poi nell’arco di poche settimane è successo quello che nessuno avrebbe voluto» afferma il sindaco di Villa Bartolomea Andrea Tuzza.

«Ci sono stati 38 decessi su 68 ospiti della casa di riposo. Uno shock: avere così tanti defunti in così poco tempo è stato un trauma sociale, che ha segnato le nostre comunità. È stato triste anche non poter dare un degno saluto a causa dei protocolli Covid. È stata una situazione pesantissima, durante la quale la nostra comunità ha dato segno di grande generosità e coesione. È stata la positività delle persone che ha puntellato la casa di riposo evitandone il collasso».

«Abbiamo subito aperto il Coc, il Centro operativo comunale. Subito dopo abbiamo attivato le varie iniziative in aiuto alla popolazione, con il sostegno alimentare e l’aiuto economico a chi è in difficoltà. Poi in risposta all’emergenza abbiamo tagliato le tasse, attivato un fondo per le famiglie, uno per i centri estivi e alcuni rimborsi, come per i trasporti. Il totale è di 100mila euro messi in campo».

Il Comune di Villa Bartolomea

«Villa Bartolomea ha poco meno di 6mila abitanti, si trova nella parte sud della provincia di Verona, al confine con Rovigo. Abbiamo tre frazioni: Spinimbecco, Carpi d’Adige e San Zeno in Valle» spiega il sindaco Andrea Tuzza. «Siamo un paese totalmente pianeggiante, a ridosso del fiume Adige, che segna anche uno dei confini del nostro territorio».