Il sindaco di Valeggio: «Positivo scambio di idee con le categorie economiche»

«Abbiamo messo in moto una serie di tavoli tecnici per confrontarci con le varie categorie di commercianti, ristoratori, pastifici. È stato uno scambio di idee e di proposte per capire come procedere» spiega il sindaco di Valeggio sul Mincio Alessandro Gardoni, sulla ripartenza post-Covid-19.

«Nel periodo di emergenza i nostri cittadini sono stati bravi. Confiniamo con la Lombardia, la regione più colpita, e c’era il timore che l’ondata arrivasse in Veneto dai paesi di confine come il nostro o Peschiera» afferma il sindaco di Valeggio sul Mincio Alessandro Gardoni. «Invece Valeggio ha risposto bene. Abbiamo chiuso impianti sportivi, cimiteri e parchi giochi prima che ci venisse imposto: questa è stata una scelta strategica, infatti abbiamo avuto meno della metà dei casi di comuni con popolazione analoga a Valeggio in provincia di Verona».

Gli obiettivi fissati per la ripartenza: «Abbiamo chiuso prima degli altri, ma abbiamo anche iniziato a pensare alla ripresa già durante il lockdown. Abbiamo messo in moto una serie di tavoli tecnici per confrontarci con le varie categorie di commercianti, ristoratori, pastifici. È stato uno scambio di idee e di proposte per capire come procedere. Le categorie produttive ci hanno chiesto un segnale positivo, che abbiamo messo in campo con una serie di riduzioni delle tasse locali».

Valeggio sul Mincio

«Valeggio ha più di 15mila, ormai siamo più vicini ai 16mila. Il comune si colloca nell’entroterra gardesano, sul fiume Mincio. È una posizione strategica, sul confine con la provincia di Mantova. Valeggio è sempre stato un paese di confine, fin dai tempi della Repubblica di Venezia» spiega il sindaco di Valeggio sul Mincio Alessandro Gardoni.