Il sindaco di Terrazzo: «Abbiamo messo in campo risorse subito»
«È stata una crisi violenta e tremenda. I cittadini non sono dei santi, qualcuno ha violato le regole, ma ho visto tutto sommato una risposta positiva. Essendo un paese agricolo, molte delle attività erano permesse» afferma il sindaco di Terrazzo Simone Zamboni. «Come amministrazione abbiamo cercato di garantire informazione continua e supporto alle famiglie in difficoltà».
Guardando al futuro «essendo un paese a vocazione agricola, spero che la conta dei danni sia più limitata rispetto ad altre realtà» afferma Zamboni. «Abbiamo dato contributi straordinari alle due scuole materne paritarie e sono pronte alcune agevolazioni sulla Tari. Tutto dipende dai prossimi mesi. Dobbiamo fare dei passi cauti, i soldi che arriveranno dovranno essere spesi bene. Per quanto riguarda l’Imu, useremo il buonsenso in caso di ritardi».
Il Comune di Terrazzo
«Terrazzo conta 2200 abitanti, siamo sulla sinistra Adige dopo Legnago. Siamo stati ricordati per tanti decenni come il paese della mela. Il paese è ancora prettamente agricolo, ma ci siamo convertiti alla vite. Abbiamo un ottimo ponte sul fiume Adige, da anni pressiamo la Regione per avere nuove opere per la viabilità» spiega il sindaco di Terrazzo Simone Zamboni.
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