Il sindaco di Roveredo di Guà: «Un grande plauso ai giovani»

Il sindaco di Roveredo di Guà, Antonio Pastorello, ha spiegato come il suo comune ha affrontato l'emergenza sanitaria da coronavirus e come la popolazione ha reagito al lockdown e alla riapertura durante la Fase 2.

«Abbiamo vissuto questo periodo con trepidazione come tutti gli altri comuni. All’inizio non abbiamo avuto nessun caso per parecchio tempo, poi una signora anziana che aveva grosse patologie è stata ricoverata in ospedale e lì ha preso il coronavirus. Abbiamo avuto un caso che mi ha colpito da vicino: il mio capogruppo consiliare, che è un medico, ha preso il virus lavorando e quindi automaticamente l’hanno preso anche la moglie e il figlio». Così il sindaco di Roveredo di Guà, Antonio Pastorello.

«C’è sempre qualcuno che all’inizio non capisce, ma sono contento della mia cittadinanza per come si sono comportati. Devo fare un plauso soprattutto ai giovani, che hanno capito più degli anziani, che stridono con questo nuovo modo di fare» continua il sindaco.

«I primi tempi della Fase 2 ho dovuto richiamare qualcuno, ma ora vedo che la gente ha capito e spera che tutto questo finisca presto. – conclude Pastorello – La gente ha voglia di uscire e non sappiamo ancora come organizzare i grest, le scuole. Mi auguro che la settimana prossima le regioni possano dare indicazioni che abbiamo superato questo momento difficile».