Il sindaco di Mozzecane: «La prossima sfida? Organizzare i centri estivi»

Il sindaco di Mozzecane Mauro Martelli ha spiegato come il suo comune ha affrontato l'emergenza sanitaria da coronavirus e come la popolazione ha reagito al lockdown e alla riapertura.

Le reazioni dei cittadini alle difficoltà dell’emergenza Covid-19 «sono state tutto sommato molto positive» dice il sindaco di Mozzecane Mauro Martelli. «La cittadinanza ha avuto la capacità di adattarsi. I ragazzi sono stati bravissimi, rispettando pienamente le regole».

Da un picco di 22 positivi censiti, ora ne resta solo uno. «Da parte dell’amministrazione abbiamo fatto il possibile per agire con tempestività, nel rispetto delle regole, cercando di fornire servizi per alleviare le difficoltà principali. In particolare abbiamo cercato di fornire aiuto per le fasce più giovani, cercando di fornire anche svago ai più piccoli».

Le difficoltà per l’economia. «Sono ripartiti gli esercizi pubblici, ovviamente con grande difficoltà: non è facile rispettare le regole, che comportano più spese e minore produttività. È tutto molto complicato, ma c’è la fiducia di potercela fare. Ovviamente bisognerà fare i conti con la sostenibilità economica di queste attività. Speriamo che si torni alla normalità al più presto».

Per l’amministrazione ora «la sfida è organizzare i centri estivi, per sostenere le famiglie in difficoltà nel gestire i bambini. Purtroppo le associazioni storiche che organizzavano grest estivi stanno aspettando a partire, per le difficoltà oggettive. Per ora stiamo utilizzando le strutture pubbliche, ovvero le scuole, per ospitare questi centri. Abbiamo fatto una mappatura delle necessità e hanno risposto circa 170 famiglie. Apriremo le iscrizioni, puntando sull’offerta a tempo pieno, ma offrendo anche la mezza giornata, per mantenere il rapporto di socialità fra bambini che è mancato».

«Spero che a breve toglieranno la responsabilità dell’igienizzazione dei parchi per i comuni, che è insostenibile per un Comune come Mozzecane».