Il sindaco di Marano di Valpolicella: «Si riparte dalla cultura»

«Noi abbiamo vissuto l'emergenza abbastanza bene e su 3.200 abitanti siamo arrivati ad avere circa 13 contagi contemporaneamente. Le iniziative messe in campo sono state anche simpatiche e sono finite anche sul tg nazionale con il distributore di mascherine. Alcune aziende del territorio che producevano cinture si sono messe a produrre schermi protettivi nel momento…

«Noi abbiamo vissuto l’emergenza abbastanza bene e su 3.200 abitanti siamo arrivati ad avere circa 13 contagi contemporaneamente. Le iniziative messe in campo sono state anche simpatiche e sono finite anche sul tg nazionale con il distributore di mascherine. Alcune aziende del territorio che producevano cinture si sono messe a produrre schermi protettivi nel momento in cui non ce n’erano sul mercato. Il primo distributore è stato installato a Marano, ma poi siamo stati contattati dalla Sicilia, Toscana e da tutta Italia. So che sono stati installati molti distributori sia sul territorio veronese che extra veronese». Così il sindaco di Marano di Valpolicella, Giuseppe Zardini.

Sulla fase di riapertura e le iniziative in programma: «Come ogni amministrazione abbiamo approfittato del lockdown per portare avanti quelle cose che si potevano fare anche da casa. Tra queste l’assegnazione del tempio di Minerva, che sono due tempi e si trovano sul monte Castelon qui a Marano. L’amministrazione da anni sta cercando di valorizzare il sito e a noi è toccata questa fase dell’apertura e dell’assegnazione della gestione del tempio. Il bando è stato vinto dal Centro Turistico Giovanile della Valpolicella e cominceranno ad aprire tutti i sabati con due turni di visita seguendo le regole di sicurezza. È un’iniziativa che è partita ora, al momento giusto, perchè è all’aperto e chi vuole fare cultura può farla anche a Marano di Valpolicella in sicurezza».

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