Il sindaco De Santi: «Faremo ripartire la scuola nel massimo della sicurezza»

Franco De Santi, sindaco di San Martino Buon Albergo, ci ha spiegato che dopo essere intervenuti con aiuti per la cittadinanza e per le aziende, ora il focus è sulla ripartenza scolastica a settembre.

«Noi siamo partiti da dei contatti che avevamo avuto con l’Asl ancora a gennaio, poi è iniziato un percorso con i 98 sindaci della provincia e abbiamo fatto rete, ognuno per portare avanti le proprie idee. Noi ci siamo mossi molto bene: abbiamo avuto anche dei riscontri da parte della cittadinanza su questo. Abbiamo fatto tutta una serie di passaggi per dare segnale forte di quello che era il problema, perchè nessuno sapeva a cosa andava incontro. Siamo stati molto severi, ora le cose stanno migliorando». Così il sindaco di San Martino Buon Albergo, Franco De Santi.

Sulle iniziative messe in campo dal comune durante l’emergenza: «Come attività di base abbiamo dato sostegno psicologico, abbiamo aperto un conto corrente per le donazioni. Inoltre abbiamo messo a disposizione risorse dirette del comune per 300mila euro alla sanità. Altri 300mila euro sono andati alla parte artigianale e commerciale. Abbiamo fatto i centri estivi investendo 104mila euro. Abbiamo ridotto la TARI con un investimento di 180mila euro e ridotto quasi a zero la TOSAP. Ci siamo anche tenuti una scorta nel caso dovessimo tornare all’emergenza».

E sul capitolo ripartenza e scuola: «Abbiamo fatto una pubblicazione che è andata in tutte le famiglie e racconta la storia del Covid fino ad oggi a San Martino per fare più trasparenza e dare risalto al problema che c’è stato, perchè il cittadino con il tempo perde coscienza di quello che è successo. Noi ci siamo già interfacciati con la dirigente scolastica, ma stiamo aspettando la indicazioni del MIUR, perchè non sappiamo ancora quali saranno gli elementi strategici per far ripartire la scuola a settembre. Noi però abbiamo fatto domanda al fondo statale delle scuola e abbiamo fatto una variazione di bilancio per interventi scolastici per 300mila euro perchè sappiamo che dovremo entrare in campo per sistemare le scuole. Stiamo ragionando ad ampio raggio, convinti che con la collaborazione della scuola riusciremo a ripartire nel massimo della sicurezza che possiamo dare».