Sboarina: «Inflessibili con chi non rispetta le regole»

Il sindaco di Verona ha annunciato controlli serrati per tutto il weekend per evitare assembramenti e verificare il corretto uso delle mascherine: «Si può uscire con gli amici, ma un aperitivo, se preso senza buon senso, potrebbe costare 400 euro di multa».

Riflettori puntati sull’uso delle mascherine e il rispetto delle distanze di sicurezza. Nei prossimi giorni e per tutto il weekend, controlli mirati verificheranno che i veronesi mettano in pratica le norme di comportamento previste dalla legge. Con l’avvio della fase 2 e la riapertura di bar, ristoranti e negozi, infatti, le persone sono tornate ad uscire e a frequentare i locali. Ma, nei primi giorni di libertà sono arrivate centinaia di segnalazioni su episodi di assembramento o utilizzo scorretto delle mascherine.

Ecco perché le Forze dell’Ordine saranno impegnate a monitorare strade e piazze cittadine, soprattutto negli orari della ‘movida’, per far rispettare il divieto di assembramento, così come l’obbligo di indossare correttamente su naso e bocca i dispositivi di protezione e di tenersi ad un metro di distanza dalle altre persone. Misure necessarie per evitare nuovi contagi.

«Saremo inflessibili con chi non rispetta le regole ‘salvavita‘. Si può andare a bere l’aperitivo o il caffè, così come uscire con gli amici, ma serve responsabilità e buon senso, altrimenti si torna indietro – ha detto il sindaco Federico Sboarina, questa mattina durante la diretta streaming -. Eventuali ricadute, ora, sarebbero gravissime, non solo dal punto di vista sanitario ma anche da quello economico. Siamo già in difficoltà, aiutiamoci indossando la mascherina e tenendo il metro di distanza. Con il Prefetto abbiamo già concordato i controlli mirati. Siamo determinati nel voler monitorare ogni situazione a rischio, soprattutto nell’orario aperitivo, e di sanzionare chi sgarra e non vuole adeguarsi a questa nuova normalità, dimostrandosi irrispettoso della salute propria e altrui. Sono certo che i veronesi sapranno rispondere in maniera positiva a questo appello, anche perché le sanzioni sono pesanti. Non possiamo permetterci di vanificare quanto fatto negli ultimi mesi. In questi giorni, dalla riapertura di bar, ristoranti e negozi abbiamo ricevuto centinaia di segnalazioni da parte di tanti veronesi che, invece, mantengono comportamenti rispettosi, quelli che ci possono salvare la vita. Non si tratta di un vezzo o di una coercizione fine a se stessa. La nostra città ha visto l’aumento esponenziale dei contagi proprio dopo il fatidico weekend del 7 e 8 marzo, ricordiamocelo, non facciamo gli stessi errori. Anche perché adesso potrebbero essere fatali, oltre al fatto che un aperitivo, se preso senza buon senso, potrebbe costare 400 euro di multa».

Nel frattempo, turismo e cultura si ripensano a misura di veronesi e di turisti di prossimità. Sul tavolo dell’amministrazione comunale nuovi accordi con le guide turistiche, per organizzare visite guidate, a piccoli gruppi e orari dilatati, alla scoperta degli angoli meno conosciuti della città. Così come un abbonamento speciale per i musei civici, ad hoc per i residenti. E una nuova mappa di Veronetta, per conoscerne il patrimonio storico-artistico. La promozione prosegue anche per attirare i visitatori delle città vicine, con nuovi accordi sull’asse Tibre: La Spezia- Parma-Verona-Trento è il corridoio che unisce il mar Tirreno alle Alpi, e con la programmazione di iniziative di visibilità internazionale che seguiranno l’esibizione europea di Diodato.

«I locali sono aperti ma le nostre strade ovviamente ancora non sono frequentate come prima – ha spiegato Sboarina -. Ripartiamo dal turismo locale e di prossimità, in attesa che possano tornare anche gli stranieri. Le frontiere dovrebbero riaprire a giugno ma non è detto che arrivino subito i turisti, anche perché psicologicamente non tutti sono pronti a muoversi. Per questo, prosegue il nostro impegno nella valorizzazione a livello internazionale dell’immagine di Verona, anche grazie a registrazioni e trasmissioni che ci vedranno protagonisti. Nel frattempo però dobbiamo essere noi veronesi a vivere il nostro centro storico, riscoprire il patrimonio storico-artistico e godere di un grande centro commerciale all’aperto. Potrebbe essere un’opportunità unica, dato che di solito in questo periodo a Verona ci sono migliaia di turisti. Ecco perché stiamo lavorando per proporre ai veronesi visite guidate fuori dai classici percorsi, alla scoperta degli angoli meno noti, come ad esempio Veronetta. Tanti di noi, ma anche persone che verranno da città vicine, potranno conoscere uno dei quartieri più affascinanti di Verona, grazie a percorsi religiosi, come quello della Verona Minor Hierusalem, e non solo. Attiveremo, inoltre, abbonamenti a prezzi simbolici per le visite ai musei. Abbiamo un grande tesoro, è il momento per noi veronesi di rendercene conto. Tutto questo è un richiamo ad essere turisti nella nostra città, generando così lavoro anche per i bar, negozi e ristoranti. Il passo successivo sarà la promozione allargata a più città, stiamo già lavorando con La Spezia, Parma e Trento, per uno scambio reciproco che valorizzi le diverse peculiarità così come le rispettive bellezze. Non è più il momento per guardare al proprio orticello, ma quello di unire le forze e metterci in rete».