Il Pd attacca l’amministrazione: “Gravi ritardi nell’approvazione del bilancio”

Pd lingua veneta
Federico Benini (Pd)

Il Pd veronese punta il dito contro l’amministrazione: “Per il secondo anno di seguito, l’amministrazione comunale non sarà in grado di chiudere il bilancio entro il 31 dicembre”.

“L’anno scorso l’amministrazione era scusata dal fatto di essere al suo primo anno di mandato, ma quest’anno che scuse può accampare? Durante il 2018 non ha mai brillato per intensità di lavoro e proposte”. È questa la dura accusa dei membri del gruppo consiliare del Pd Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani e del segretario cittadino Luigi Ugoli, che con una nota diffusa oggi imputano all’amministrazione le conseguenze causate dai ritardi nell’approvazione del bilancio.

“I ritardi accumulati dal Comune di Verona nell’approvazione del bilancio di esercizio 2018 ci impediranno l’accesso alle premialità previste dalla Manovra di Bilancio 2019 per i Comuni virtuosi, cioè quelli che approvano i propri bilanci entro i termini di legge previsti. Le scadenza sono, rispettivamente, il 31 dicembre per il bilancio di previsione e il 30 aprile per il bilancio di esercizio” sottolineano i rappresentanti del Partito Democratico. “Le premialità sono previste nella manovra di bilancio approvata per il momento solo al Senato”.

Alcuni dei benefici previsti sono di dubbia utilità. Troviamo ad esempio l’esenzione dal’obbligo di comunicare le spese pubblicitarie al Garante delle Telecomunicazioni, oppure la possibilità di sforare i limiti delle spese per le missioni o l’acquisto e il noleggio di autovetture. Più interessante invece – secondo i dem – le possibilità date sulla gestione, la manutenzione e l’acquisto di immobili, visto che anche nell’ultima variazione di bilancio si è discusso molto degli spazi per le Circoscrizioni”.