Il veronese Bellavite nel Comitato Vaccini del ministero. Russo rifiuta l’incarico

Redazione

| 09/08/2025
Maretta nel Comitato Vaccini del Ministero della Salute. La dottoressa Francesca Russo, figura chiave della lotta al Covid durante la pandemia, ha rinunciato alla nomina, a seguito dell'inserimento nel Comitato di due medici con posizioni critiche sui vaccini, tra cui il veronese Paolo Bellavite.

La dirigente del dipartimento prevenzione della Regione Veneto, Francesca Russo, una delle figure che ha guidato la campagna contro il Covid, ha rifiutato la nomina che le era stata comunicata nel nuovo Comitato Vaccini del ministero della Salute (Nitag), per la presenza, nell’organismo di due medici conosciuti per le loro posizioni critiche sui vaccini, il veronese Paolo Bellavite e il pediatra toscano Eugenio Serravalle.

Russo ha preso carta e penna ed ha scritto una lettera alla direttrice del Dipartimento Prevenzione del Ministero, Maria Rosaria Campitiello, motivando la propria rinuncia: «Una decisione – dice nella lettera – maturata a seguito della valutazione della composizione del gruppo, nella quale sono presenti componenti che, in passato, hanno più volte espresso pubblicamente posizioni non coerenti con le evidenze scientifiche in materia di vaccinazioni, arrivando in alcuni casi a sostenere o diffondere messaggi contrari alle strategie vaccinali nazionali. Non risulta esservi stata una valutazione da parte della Commissione Salute e della Conferenza rispetto alle nomine. In assenza di tale presupposti non esistono le condizioni per una partecipazione ai lavori del gruppo».

Una reazione, quella di Francesca Russo, che ha trovato adesione in Veneto da parte di alcuni amministratori, come il presidente del Consiglio comunale di Vicenza, Massimiliano Zaramella. Pieno sostegno a Russo anche da parte della Federazione regionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri del Veneto, che in un comunicato stampa hanno espresso «massimo apprezzamento per la posizione della dottoressa Russo che è sempre stata in prima linea durante il periodo Covid, lontana dai media, e ha costruito con il suo staff le linee guida regionali per contenere la pandemia e di cui il presidente Zaia ha più volte riconosciuto in pieno i meriti». Dalla FROMCeO anche l’invito al Ministero della Salute di rivedere la «composizione del NITAG, nel rispetto dei principi universali della scienza e nell’interesse supremo della salute dei cittadini».

Sulla composizione del NITAG con la partecipazione di “due esponenti notoriamente legati a posizioni antiscientifiche sul vaccini “si sono già espressi negativamente la Società Italiana di Igiene con il Presidente Enrico de Rosa ed il CICAP Il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze – Il CICAP nasce nel 1989 per iniziativa di Piero Angela e di un gruppo di scienziati, intellettuali e appassionati.

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