Il mondo sommerso della violenza

Oggi a Buongiorno Verona affrontiamo l'attualità e in particolare l'ondata di violenza soprattutto sulle donne che sta investendo l'Italia e Verona.

brenzone violenza sessuale

Oggi a Buongiorno Verona affrontiamo l’attualità e in particolare l’ondata di violenza soprattutto sulle donne che sta investendo l’Italia e Verona. Nota a tutti la vicenda di Ciro Grillo per il presunto stupro di gruppo a cui avrebbe partecipato ai danni di una ragazza di vent’anni. A Verona invece alcuni giocatori della Virtus Verona, squadra militante in Serie C, sono stati accusati di stupro di gruppo nei confronti di una studentessa universitaria. Ancora più recente lo sfregio al volto al rider Michele Dal Forno, per aver difeso una ragazza da due giovani che la stavano minacciando.

Emma Zonato: «C’è molta attenzione al tema della violenza»

«E’ molto facile giudicare dopo questi fatti, quello che mi viene da dire è che c’è molta attenzione sul tema. Molte domande sono state poste sul motivo del ritardo della denuncia della violenza» afferma Emma Zonato, psicologa e psicoterapeuta. «A volte ci vuole del tempo a volte perché la persona che subisce la violenza si renda conto del fatto e ne prenda consapevolezza, è difficile».

Michaela Faggiani: «Serve sensibilizzare soprattutto i giovani»

«È importante parlare della violenza di genere e non lasciare tutto nel non detto. Per questo nasce il periodico “Fuori la voce” che dirigo. Perché serve raccontare le storie e anche di chi le ha superate, ce n’è bisogno per togliere il velo, sensibilizzando soprattutto i giovani» afferma Michaela Faggiani, direttrice responsabile del periodico “Fuori la voce”.

Sportello legale “Io ti credo”, Francesca: «Le violenze di genere sono sistemiche, non emergenziali»

«Lo sportello nasce l’anno scorso dopo tre anni di attività politica su Verona di Non una di meno. Le violenze e le discriminazione di genere sono sistematiche, non sono emergenziali, per questo a volte queste violenze non vengono nemmeno riconosciute, forse percepite come goliardie. Molte sfumature che spesso anche chi subisce le violenze non percepiscono e quindi non sanno nemmeno a chi chiedere aiuto» afferma Francesca, operatrice dello sportello “Io ti credo”.