Il mondo piange Papa Francesco

Redazione

| 26/04/2025
Centinaia di migliaia di persone si sono riunite oggi in piazza San Pietro per salutare, un'ultima volta, Papa Francesco. Una cerimonia toccante, partecipata, che è culminata con la sepoltura in Santa Maria Maggiore. Oggi parte così il periodo del "novendiale", che precede la convocazione del Conclave.

Il Vaticano ha vissuto, oggi, una delle sue giornate più solenni e partecipate: erano oltre 250.000 i fedeli e rappresentanti da tutto il mondo, che hanno stretto in un ultimo abbraccio collettivo Papa Francesco, scomparso lo scorso 21 aprile.

Fin dalle prime ore dell’alba, migliaia di persone si sono riversate verso Piazza San Pietro, dove i varchi sono stati aperti poco dopo le 6, tra imponenti misure di sicurezza e controlli accurati. La folla ha accolto con commozione e lunghi applausi l’apparizione della bara del Pontefice sul sagrato, portata a spalla dai sediari pontifici secondo la tradizione vaticana.

La Messa esequiale, iniziata alle 10, è stata presieduta dal cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio, e concelebrata da 980 tra cardinali, vescovi e sacerdoti, con la partecipazione di 200 ministri della Comunione e oltre 4.000 presbiteri. La funzione, sobria e priva di sfarzo, come voluto dal Papa, ha visto la presenza di 160 delegazioni internazionali e numerosi capi di Stato e di governo, tra cui Donald Trump, Emmanuel Macron, Volodymyr Zelensky, Giorgia Meloni, Sergio Mattarella, Ursula von der Leyen e Roberta Metsola. Anche per questo, la copertura mediatica riservata alla cerimonia è stata senza precedenti: l’evento è stato trasmesso in 15 lingue e servizi di interpretariato nelle lingue dei segni. 

Particolarmente toccante l’omelia del cardinale Re, che ha ricordato l’impegno di Francesco per la pace, i migranti e gli ultimi, sottolineando come il suo pontificato sia stato segnato da «innumerevoli gesti ed esortazioni in favore dei rifugiati e dei profughi» e da una profonda vicinanza alla gente. Parole che sono state accolte da lunghi applausi e momenti di commozione da parte della folla.

Al termine della Messa, il feretro è stato traslato su una papamobile bianca riadattata, scelta per permettere a tutti di vedere il passaggio della bara lungo le strade di Roma. Il corteo, lungo circa sei chilometri, ha attraversato alcuni dei luoghi più simbolici della città, da Corso Vittorio Emanuele a Piazza Venezia, dai Fori Imperiali a via Merulana, fino a raggiungere la Basilica di Santa Maria Maggiore.

La sepoltura a Santa Maria Maggiore

L’arrivo alla Basilica di Santa Maria Maggiore ha segnato l’ultimo atto della giornata. Qui, secondo le sue volontà testamentarie, Papa Francesco è stato tumulato in una cerimonia privata, presieduta dal cardinale camerlengo Kevin Joseph Farrell, alla presenza di cardinali, monsignori, alcuni familiari e circa 40 poveri scelti dalla Caritas, a testimonianza dello stile semplice e vicino agli ultimi che ha caratterizzato tutto il suo pontificato. La tomba di Papa Francesco sarà visitabile dai fedeli a partire da domani. 

Cosa succede ora

Con la conclusione del funerale, si è aperto il periodo del “novendiale”, nove giorni di celebrazioni in suffragio del Pontefice, mentre il Collegio dei Cardinali si prepara a convocare il Conclave per l’elezione del successore. Diversi i nomi che, nei giorni scorsi, sono stati ipotizzati per il post-Papa Francesco.

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