Il Ministro Urso a Verona per la conferenza di fine anno

Il Presidente della Provincia di Verona, Flavio Pasini, ha accolto oggi, nella Loggia di Fra' Giocondo al Palazzo Scaligero, Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy. «Verona è lieta di poter ospitare in questo palazzo, che appartiene a tutti i cittadini e alla nostra storia, la conferenza stampa di fine anno del…

Il Presidente della Provincia di Verona, Flavio Pasini, ha accolto oggi, nella Loggia di Fra’ Giocondo al Palazzo Scaligero, Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy.

«Verona è lieta di poter ospitare in questo palazzo, che appartiene a tutti i cittadini e alla nostra storia, la conferenza stampa di fine anno del Ministro – ha sottolineato il Presidente Pasini. – Il territorio veronese accoglie tra le più grandi imprese del Veneto in termini di fatturato. E altre grandi realtà internazionali hanno espresso l’interesse a investire in quest’area, così strategica dal punto di vista logistico. Confidiamo nel sostegno del Governo affinché questi intenti possano diventare insediamenti veri e propri, fondamentali per l’occupazione e l’economia scaligera».

Durante la conferenza stampa il Urso ha ricordato il primo appuntamento del G7 a guida italiana, a marzo, a Verona. «Il primo evento ministeriale della presidenza italiana del G7 sarà proprio quello dell’industria e dello spazio, che abbiamo voluto ripristinare dopo una lacuna durata sette anni, e abbiamo deciso di realizzarlo a Verona il 14 marzo – ha affermato Urso -. Questo evento sarà preceduto dall’incontro con gli stakeholders internazionali che potranno incontrare i vertici dei sette grandi Paesi, ovvero i ministri dell’industria».

Flavio Pasini e Adolfo Urso

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Il liceo del Made in Italy

Tra le tematiche affrontate durante la conferenza stampa, anche quella del liceo del Made in Italy. È stata infatti recentemente pubblicata e inviata alle Istituzioni scolastiche e alle Regioni la Circolare che contiene le indicazioni operative per consentire l’iscrizione alle classi prime del nuovo percorso liceale del Made in Italy, approvato dal Parlamento il 20 dicembre, per l’anno scolastico 2024-2025. Il nuovo indirizzo scolastico potrà essere scelto dalle famiglie sulla piattaforma UNICA a partire dal 23 gennaio 2024.

«Finalmente il Liceo del Made in Italy per il Paese dell’eccellenza globale che si fonda sull’arte creativa del lavoro italiano – ha commentato  Urso -. Il nostro Paese si dota così di un innovativo percorso scolastico, che coniuga tradizione e innovazione, strettamente connesso al mondo imprenditoriale, per formare i talenti e i futuri motori della nostra economia, che saranno chiamati a valorizzare al meglio la qualità che caratterizza il nostro Made in Italy».

«La missione del Liceo sarà fornire una preparazione completa, abbracciando sia le discipline umanistiche che le materie STEM con l’obiettivo di sostenere e promuovere le eccellenze italiane, la creatività e l’imprenditorialità che hanno da sempre posizionato il nostro Paese al vertice della scena globale. La Fondazione “Imprese e Competenze per il Made in Italy”, prevista dal Ddl Made in Italy insieme al Liceo, agirà come il ponte essenziale tra il mondo scolastico e quello imprenditoriale, facilitando l’accesso al lavoro di giovani pronti ad affrontare le sfide globali con competenza e visione. Siamo certi che il Liceo del Made in Italy sarà un baluardo per la crescita sostenibile e per la valorizzazione del talento italiano su scala internazionale».

A gennaio piano da un miliardo di eco-incentivi auto

«A gennaio presenteremo un piano di incentivi auto da un miliardo per la rottamazione delle auto zero, euro 1,2 e 3 e sostituirle con un’auto ecologica», ha poi annunciato il ministro durante la conferenza stampa.

«Taxisti ed Ncc avranno incentivi doppi, sia per chi avrà nuove licenze, sia i taxisti che vorranno cambiare auto. Questo speriamo contribuirà a migliorare la salubrità dell’aria nelle città. I principi alla base del nuovo piano favoriranno i redditi più bassi che avranno un 25% in più di incentivi. Chi ha un Isee sotto i 35.000 euro l’anno potrà avere fino a 13.000 euro per acquistare un’auto elettrica», ha aggiunto Urso.

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