Il Covid visto dai bambini, inaugurata la mostra #andràtuttobene

Taglio del nastro questa mattina in Gran Guardia per l'esposizione che raccoglie oltre 800 tra disegni e foto realizzate durante il primo lockdown del 2020. Sboarina: «Luce nel buio».

Supereroi in camice, famiglie per mano e bandiere Tricolore è il Coronavirus visto con gli occhi dei bambini, dipinto con tempere, matite o pennarelli. Decine di ambientazioni differenti accomunate da un unico simbolo, quell’arcobaleno che per mesi è stato emblema di speranza. È stata inaugurata, questa mattina, in Gran Guardia, la mostra #andràtuttobene, promossa dalla Regione Veneto. In esposizione i disegni dei bimbi realizzati durante il primo lockdown del 2020. Un tour regionale che è al giro di boa, dopo Padova e Mestre arriva a Verona per poi riprendere il viaggio verso Treviso, Vicenza e Vo.

La mostra mette insieme 838 disegni, tanti dei quali realizzati nella nostra città, così come 54 dipinti tridimensionali, 13 sculture, 76 pensieri e anche un video messaggio, suddivisi in tre fasce: “Prescolare”, “Scolare” e Young”.

L’esposizione, il cui progetto è stato donato dallo Studio Adriani e Rossi di Thiene e realizzato dal Teatro Stabile del Veneto, comprende anche una sezione in cui sono raccolte le fotografie realizzate da Marco Milillo tra il personale medico, i malati, i reparti in cui il coronavirus è stato combattuto e gestito.

Questa mattina, al taglio del nastro erano presenti, oltre al sindaco di Verona Federico Sboarina, la vicepresidente della Regione del Veneto Elisa De Berti, il presidente del Teatro Stabile del Veneto Giampiero Beltotto. Oltre al consigliere regionale Filippo Rigo, il vice presidente della Provincia David Di Michele, il direttore generale Ulss 9 Pietro Girardi, il dirigente dell’Ufficio scolastico Sebastian Amelio, il presidente del Teatro Stabile del Veneto Giampiero Beltotto e Verona Dario Fumi direttore Area Imprese per Intesa Sanpaolo, main sponsor della mostra.

«I nostri bambini sono stati forse i più penalizzati dalla pandemia, ma, anche in quei mesi di chiusure forzate, in cui nemmeno si poteva uscire di casa, hanno regalato al mondo la speranza con i loro arcobaleni – ha detto il sindaco Sboarina –. Con i loro disegni hanno espresso quello che provavano, privati da un giorno all’altro della scuola, del gioco spensierato insieme agli amici, delle visite ai nonni. Ad alcuni di loro il Covid ha tolto familiari e cari. Eppure ci hanno dimostrato grande spirito di resilienza e capacità di adattamento, hanno capito che c’era un’emergenza e sono stati i primi a rispettare le regole. Con questa mostra li ringraziamo, per essere stati una luce nel buio. E’ motivo di orgoglio ospitare queste creazioni nella nostra città. Sono tantissimi i disegni esposti, ma invitiamo i bimbi a venire a vederla e a creare la loro opera se non ne hanno già una esposta».

«La pandemia ha rappresentato per tutti un lungo momento di difficoltà, ma per i bambini – ha evidenziato De Berti – a cui sono stati strappati due anni di vita, di relazione, di scuola, di amicizia, ha significato la perdita di attimi irripetibili ed importanti nel loro percorso di crescita. Hanno sofferto molto, spesso silenziosamente, adattandosi a limitazioni che li hanno costretti a non andare più a scuola, a non vedere più gli amici, a non poter giocare con loro. Si sono dimostrati forti e questi disegni ci raccontano il loro viaggio di vita, le loro paure e la loro infinita voglia di vivere. Ci parlano dei loro genitori, medici e infermieri impegnati in prima linea. Ci dicono che andrà tutto bene. Questa esposizione ricorda a tutti noi cosa abbiamo attraversato, dandoci però, attraverso i pensieri dei bimbi, una grande speranza per un domani migliore che ci auguriamo sia sempre più vicino».

«E’ molto bello vedere con quanto entusiasmo Verona accoglie, in uno dei suoi spazi espositivi più esclusivi, questa particolare mostra – ha sottolineato Beltotto –. Quella di oggi è l’apertura più calorosa e animata a cui ho assistito. Un grazie all’Amministrazione veronese per il supporto riconosciutoci e, soprattutto, alle tante famiglie e ai tanti bambini intervenuti qui per fare festa con noi. Siete una grande energia, la stessa che si percepisce dai tanti disegni in mostra, che invito tutti a venire a vedere».

«Veniamo da un periodo storico difficile e la situazione pandemia, anche se oggi volge al meglio, non è ancora del tutto superato – ha dichiarato Di Michele –. Un lungo percorso di difficoltà che ha segnato tutti, dal punto di vista economico, sociale e umano. Basti pensare ai cambiamenti che ha dovuto affrontare il mondo della scuola e con essi, tutte le difficoltà che si sono generate per le famiglie con i loro bambini e ragazzi e gli insegnanti. Una realtà ad un tratto sospesa. Senza più attività all’aria aperta e amici con cui giocare. Ora dobbiamo volgere il nostro sguardo verso una ritrovata normalità, in cui tutti, partendo dai più giovani, possiamo riacquisire sicurezze e serenità perdute».

«Intesa Sanpaolo è onorata di sostenere questa iniziativa che ha come protagonisti i ragazzi e le emozioni che hanno accompagnato la loro esperienza durante il lockdown – ha dichiarato Fumi, Direttore Intesa Sanpaolo –. Fin dall’inizio della pandemia, la Banca ha messo in campo misure concrete, finanziarie e non, per aiutare famiglie e imprese ad affrontare la situazione di emergenza. Tra le iniziative a sostegno della sanità abbiamo messo a disposizione 100 milioni di euro, attraverso un Protocollo di collaborazione con la Protezione Civile. Di questi 6,5 milioni sono stati destinati alla Regione Veneto e, tra i beneficiari, a Verona, ci sono l’Ulss 9 Scaligera e l’Azienda Ospedaliera di Verona. La nostra Banca ha avuto una particolare attenzione anche per i bambini e i ragazzi che hanno dovuto affrontare importanti cambiamenti nelle loro abitudini di vita e di studio, aiutando le famiglie a superare il gap tecnologico, garantendo la continuità della formazione a distanza e supporto finanziario».

Prima e dopo l’inaugurazione, l’esibizione di un coro di voci bianche e lo spettacolo del gruppo Alcuni di Treviso. La mostra sarà visitabile fino al 27 marzo, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e, il pomeriggio, dalle 14.30 alle 18. Le scuole potranno prenotare la visita inviando una mail all’indirizzo andratuttobene@teatrostabileveneto.it. Tutti i bambini potranno creare dei disegni sul posto, nei laboratori didattici allestiti in Gran Guardia, e la loro opera sarà esposta direttamente in rassegna.

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