Il Comune presenta la proroga dei plateatici. Replica Bozza: «Fino a fine anno»

Il Decreto taglia prezzi del Governo ha consentito un mantenimento dei plateatici anche nella città scaligera. Bozza richiede la riduzione della tassa di concessione almeno al 50% come a Vicenza.

Conferenza stampa proroga plateatici

È stata attuata una proroga fino al 30 settembre di tutti i plateatici provvisori e temporanei in scadenza il 30 giugno. Si tratta di permessi rilasciati per l’emergenza Covid-19 e che vengono automaticamente rinnovati. Questa operazione è stata resa possibile grazie all’attivazione della clausola della proroga automatica, inserita nella delibera comunale del 24 marzo 2022 con cui si autorizzava fino al 30 giugno l’allestimento dei plateatici emergenziali.

La clausola prevedeva poi la possibilità di prorogare ulteriormente la scadenza dei plateatici, in caso di successiva deliberazione da parte del Governo. Con il Decreto taglia prezzi, il Governo ha dato dunque la possibilità di proroga dell’allestimento dei plateatici fino a fine settembre e verranno dunque mantenuti anche sul territorio comunale di Verona.

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«La previsione dell’Amministrazione di inserire nella scorsa delibera questa clausola si è dimostrata una scelta lungimirante – ha detto l’assessore al Commercio Nicolò Zavarise -. Sappiamo che questo è un tema molto importante per tutte le nostre imprese e per tutte le nostre aziende che, da diverso tempo, stanno attraversando un periodo complicato. Questo è un ulteriore segnale di sostegno da parte dell’amministrazione ai nostri imprenditori, perché dietro a ognuno di loro ci sono lavoratori e famiglie da tutelare».

Sindaco Federico Sboarina
Federico Sboarina, sindaco di Verona.

Le concessioni verranno prorogate senza bisogno di ulteriori passaggi burocratici, ma semplicemente pagando la relativa tassa. Per le nuove concessioni è stata invece semplificata la procedura di domanda. La novità è stata annunciata questa mattina in via Teatro Filarmonico dal sindaco Federico Sboarina e dall’assessore al Commercio Nicolò Zavarise davanti ai rappresentanti di categoria.

«Prima il Covid, poi il caro bollette e le prime conseguenze della guerra in Ucraina sono stati un susseguirsi di eventi che hanno avuto pesanti ricadute su tanti settori, tra questi le attività commerciali e in particolare quelle della ristorazione – dice Sboarina -. In questi mesi abbiamo fatto tutto il possibile per andare incontro alle categorie e questa misura ne è l’ennesima dimostrazione. Così come abbiamo cercato di mantenere stabile l’equilibrio tra commercianti e residenti del centro storico, con provvedimenti specifici che si sono susseguiti sin dall’inizio della Pandemia. Penso ad esempio a Piazzetta Pescheria, dove sono stati aumentati gli stalli destinati agli abitanti del centro».

La protesta di Bozza: «Occorre la proroga fino a fine anno»

Il consigliere regionale e comunale Alberto Bozza, capolista di Forza Italia alle Comunali per il 12 giugno, critica le scelte della Giunta Sboarina, definendole azioni timide e insufficienti.

Alberto Bozza
Alberto Bozza

«Non basta prorogare solo fino a settembre i plateatici allargati. Tra l’altro facendo pagare il canone di concessione a tariffa piena – dice Bozza -. Noto che esponenti dell’amministrazione Sboarina si stanno facendo belli per una proroga che è il minimo sindacale e che non rappresenta una novità, dato che era stata decisa a marzo. Per di più rimangono ancora esclusi e penalizzati quelli che non avevano chiesto l’allargamento del plateatico nei mesi antecedenti. In una città a vocazione turistica come Verona, occorre più coraggio per sostenere le attività economiche, quindi i plateatici allargati vanno prorogati fino a fine anno e la tassa di concessione ridotta del 50%».

Bozza ricorda che a Vicenza la tassa di concessione costa la metà, mentre a Legnago i plateatici sono gratuiti fino a settembre e a Ferrara addirittura fino alla fine dell’anno. Il capolista di Forza Italia denuncia inoltre il modo di agire dell’attuale giunta comunale che comunica di tre mesi in tre mesi le proroghe, mettendo in difficoltà soprattutto il settore turistico e quello di bar e ristorazione.

«Credo sia un buon compromesso arrivare almeno al dimezzamento del canone come a Vicenza, ma l’amministrazione Sboarina a Verona non lo vuole – aggiunge Bozza -. Gli esercenti inoltre non possono programmare come si deve l’attività, a partire dall’assunzione di personale stagionale. Già oggi è difficile reperire personale nel settore turistico, ricettivo e della ristorazione, se in più chi amministra crea ulteriori incertezze allora si aggrava il problema. Dal 12 giugno, con la nuova amministrazione, cambieremo metodo».

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