Il Comune di Verona affitta un alloggio al Circolo Pink, insorge l’on. Padovani
Lo scorso 16 marzo l’Associazione “Circolo Pink LGBTE” ha chiesto al Comune di Verona la concessione di un alloggio attualmente libero e disponibile, per adibire lo stesso ad uso abitativo per richiedenti asilo e migranti LGBTE, mediante la realizzazione del progetto abitativo “Co-Housing Migrante Verona”.
Come si legge nella delibera comunale del 9 maggio scorso, lo scopo del progetto non è solo dare un’abitazione, ma avviare una sperimentazione abitativa per migranti di tutti gli orientamenti sessuali che faccia seguito al programma di accoglienza governativo.
Sulla questione interviene l’on. Marco Padovani di FDI: «Il Comune dà in concessione al Circolo Pink LGBTE di Verona un immobile di 55mq comprensivo di 4 vani per 825, 60€ annui. Siamo sicuri che non c’erano famiglie veronesi in lista d’attesa per un appartamento AGEC? La Giunta ha effettuato le dovute verifiche delle graduatorie prima di deliberare questa concessione? Che ne sarà delle famiglie bisognose, veronesi e non, in attesa di un alloggio dove poter vivere e stabilirsi con la propria famiglia? Questa amministrazione pensa a sistemare le associazioni che in campagna elettorale hanno portato voti, ma ai cittadini sono assicurate sempre meno garanzie» tuona Padovani.
Continua il deputato di Fratelli d’Italia: «Le priorità del sindaco sono le famiglie veronesi o le associazioni amiche dell’assessore Bertucco? Si chiede se il sindaco Tommasi abbia una visione di futuro per Verona o se durante il suo mandato si accontenti di gratificare le richieste dei vari assessori che giungono di volta in volta».
In merito al canone di affitto, il cui valore di mercato è stato stimato dalla Direzione Edilizia Pubblica – Servizi Tecnici Estimo in € 378,00 mensili, pari quindi a € 4.536,00 annui, nella delibera si legge che «ritenuto, in virtù delle finalità e attività socio assistenziali svolte dall’Associazione in parola in tema dei diritti civili, tutela legale e politica, come previsto dal Regolamento per la gestione del patrimonio immobiliare del Comune di Verona, di poter applicare la riduzione del 80% rispetto al valore del canone quantificato dai Servizi Tecnici Estimo in € 4.536,00 annui, determinando, quindi, l’obbligo, da parte del “Circolo Pink LGBTE”, di corrispondere un canone concessorio di € 75,60 mensili (€ 907,20 annui), da aggiornarsi annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT».
Si precisa anche che «il rapporto con il concessionario avrà comunque carattere precario, conservando quindi in capo al Comune la possibilità di revocare la concessione, qualora quest’ultima fosse valutata non compatibile con le alternative destinazioni d’uso individuate o individuabili, oltre che di dichiararne la decadenza per motivi di inadempimento o di sopravvenuta inadeguatezza del concessionario rispetto alle finalità connesse alla concessione medesima».
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