Il 5 dicembre l’ultimo saluto a Giulia Cecchettin. Sarà lutto regionale

Sarà martedì 5 dicembre il giorno dell'ultimo saluto a Giulia Cecchettin. Il funerale sarà celebrato nella Basilica di Santa Giustina alle ore 11.00.

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Giulia Cecchettin, vittima di femminicidio

Arriva dopo l’autopsia di ieri la notizia che i funerali di Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta, saranno celebrati martedì 5 dicembre a Padova nella Basilica di Santa Giustina alle ore 11.00 previo nulla osta da parte della Procura.

Nell’epigrafe, affissa questa mattina a Vigonovo, una frase: “Il tuo sorriso il regalo più bello, il tuo amore un messaggio per il mondo”. Al termine del funerale è previsto alle ore 14.00 un momento di preghiera nella chiesa parrocchiale di Saonara, paese di origine della famiglia di Giulia. Domani sera, sempre a Saonara, si terrà una veglia di preghiera in suffragio.

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Nel frattempo il Presidente del Veneto, Luca Zaia, ha annunciato il lutto regionale per il 5 dicembre: «Martedì, per le esequie di Giulia, chiedo all’intero Veneto un segnale corale, forte e chiaro, contro la violenza di genere. Una giornata che diventi indelebile, che segni il passo perché fatti come questo possano non ripetersi più. Lo dobbiamo a Giulia, nel cui ricordo – e nel ricordo di tutte le donne uccise senza un perché – continueremo a lavorare stretti gli uni agli altri nel combattere la violenza di genere. Esprimo nuovamente, anche avvicinandoci ai funerali, la mia vicinanza alla famiglia di Giulia e a tutti coloro che le vogliono bene. La vicenda di questa ragazza ha segnato nel profondo l’intera comunità; poteva essere nostra figlia, sorella, nipote, amica. È una triste pagina che ha portato il Veneto e l’Italia a identificarsi con questo dramma. Serve un segnale forte, anche dal punto di vista simbolico: invito tutte le istituzioni a porre le bandiere a mezz’asta e i cittadini a indossare fiocchi rossi, e ad esporli sulle porte e sulle finestre delle proprie case. Chiedo anche alle attività economiche di osservare, durante le esequie, un momento di pausa nelle attività. L’auspicio è che da questa tragedia nasca un movimento che con voce alta, corale, forte, esprima ogni giorno al mondo un messaggio contro la violenza sulle donne».