Il 30% degli over 65 assume più di 10 farmaci al giorno

Redazione

| 13/07/2025
I risultati di un progetto pilota a Verona hanno mostrato una riduzione del 20% delle ri-ospedalizzazioni tra gli anziani in politerapia, grazie alla revisione delle terapie e alla sospensione di farmaci inappropriati.

Un dato preoccupante emerge dalle ultime analisi: circa il 30% degli over 65 assume più di dieci farmaci al giorno, una politerapia che spesso risulta inappropriata e che può aumentare i rischi di ospedalizzazione. La riduzione dei farmaci non necessari, attraverso l’adozione di pratiche di medication review e deprescribing, ha dimostrato di ridurre significativamente queste problematiche.

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A un anno dall’avvio di un progetto pilota nei reparti di Geriatria e Medicina Interna dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, i risultati sono incoraggianti: una riduzione di circa il 20% delle ri-ospedalizzazioni e un risparmio annuo di circa 56mila euro per 70 pazienti sottoposti a revisione delle terapie.

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Durante il convegno dello scorso 25 giugno, è stato sottolineato come la revisione dei farmaci e la sospensione dei trattamenti non necessari contribuiscano a migliorare la qualità della vita dei pazienti anziani e a ridurre gli effetti collaterali e le ospedalizzazioni. I dati mostrano che in media, per ciascun paziente, sono stati eliminati quattro farmaci dalla terapia quotidiana.

Il fenomeno delle politerapie è in crescita, soprattutto nei pazienti anziani affetti da comorbilità e fragilità, e richiede interventi urgenti e strutturati. La collaborazione tra farmacologi, geriatri e internisti è essenziale per ottimizzare le cure e migliorare la gestione della politerapia. La riduzione delle terapie inappropriate non solo aiuta a evitare ospedalizzazioni, ma contribuisce anche a un risparmio significativo sulle spese sanitarie, proiettato a oltre 200mila euro all’anno per i pazienti che potrebbero beneficiare di un medication review in Veneto.

Il progetto pilota, che ha coinvolto 70 pazienti con una media di 86 anni, è un esempio concreto di come l’approccio multidisciplinare possa ottimizzare le terapie farmacologiche, migliorando l’appropriatezza prescrittiva e riducendo i rischi legati all’assunzione di farmaci potenzialmente pericolosi. Il convegno ha quindi dato un impulso importante alla ricerca sul deprescribing e sulla gestione personalizzata delle terapie, portando all’attenzione dei decisori politici la necessità di un cambiamento nelle modalità di gestione dei pazienti anziani in politerapia.

Il progetto continuerà a essere esteso ad altri reparti, con l’obiettivo di coinvolgere una parte sempre maggiore della popolazione anziana, e si auspica che possa diventare un’attività strutturata e permanente nella sanità veneta.

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