Ieri altri due interventi del Soccorso Alpino sul Baldo e a Torri del Benaco

È stata una giornata di interventi, quella di ieri, per il Soccorso Alpino. Dopo un primo intervento a Torri del Benaco a causa di una caduta in mountain bike, l'eliambulanza ha soccorso un uomo incrodato sul Baldo. Intervento anche a Belluno per recuperare due escursionisti rimasti bloccati dal ghiaccio e dalla neve.

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Foto d'archivio.

Ieri altri due interventi del Soccorso Alpino sul Baldo e a Torri del Benaco

Alle 12.30 di ieri un escursionista ha chiesto aiuto al gestore del Rifugio Telegrafo sul Monte Baldo, appartenente al Soccorso alpino di Verona. L’uomo stava infatti risalendo la Ferrata delle Taccole quando, non riuscendo più a proseguire, l’ha abbandonata seguendo una traccia laterale. Quest’ultima lo ha quindi portato sopra una stretta cengia, dove è rimasto incrodato.

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Allertato subito il 118, il gestore è partito in direzione dall’itinerario attrezzato per sincerarsi della situazione e dare indicazioni all’elicottero di Verona emergenza in arrivo. Nel frattempo, un secondo soccorritore si è portato alla base della ferrata e altri due si sono messi a disposizione a Rivoli. Individuato il punto in cui si trovava S.F., 37 anni, di Borgo Mantovano (MN), con un verricello di dieci metri è stato calato il tecnico di elisoccorso. Quest’ultimo ha assicurato l’uomo e lo ha recuperato per poi trasportarlo a Novezzina.

Secondo intervento a Torri del Benaco

Precedentemente l’eliambulanza era stata impegnata anche a Torri del Benaco. Una donna, infatti, scendendo con il marito in mountain bike lungo un sentiero, una cinquantina di metri sotto il Ponte tibetano del Crero, si era ferita. F.I., 50 anni, di Milano, aveva infatti messo male un piede, con conseguente probabile frattura della una caviglia. Sbarcato sul ponte tibetano, il tecnico di elisoccorso è stato accompagnato dal marito sul luogo dell’incidente. Prestate le prime cure, la donna è stata spostata di cinque metri in uno spiazzo tra gli alberi. Da qui è stata caricata a bordo utilizzando il verricello, per essere accompagnata all’ospedale di Peschiera.

Ulteriore intervento a Belluno

Sabato sera attorno alle 22 la Centrale del 118 è stata contattata per un ulteriore intervento sulle montagne venete. Due escursionisti non erano infatti più in grado di tornare indietro. Il motivo era la forte presenza di ghiaccio e neve. I due avevano raggiunto dalla Val da Rin il Bivacco Fanton sulla Forcella Marmarole, tra il Monte Froppa e la Cresta degli Invalidi. Messi in contatto con il Soccorso alpino di Auronzo, C.M, 45 anni, di Negrar (VR), e M.P., 33 anni, di Poncarale (BS), hanno riferito di avere il necessario per passare la notte in bivacco e che si sarebbero risentiti alle prime luci, per verificare se fossero in grado di rientrare in autonomia. Ieri mattina i due hanno però confermato le condizioni pericolose per la discesa, poiché non erano dovutamente attrezzati. Verso le 9.30 l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore li ha quindi raggiunti e imbarcati, per trasportarli in Val da Rin alla loro macchina. 

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