A Negrar nasce iColon, l’app che aiuta i pazienti prima e dopo la chirurgia al colon retto

Messa a punto dalla Chirurgia Generale dell’IRCCS “Sacro Cuore Don Calabria” di Negrar, iColon accompagna i pazienti prima e dopo un intervento chirurgico al colon retto.

iColon app Ospedale di Negrar
Il dottor Giacomo Ruffo, direttore della Chirurgia Generale, e la dottoressa Elisa Bertocchi, chirurgo della stessa Unità Operativa con l'app iColon

A Negrar nasce iColon, l’app che aiuta i pazienti prima e dopo la chirurgia al colon retto

Un intervento chirurgico è come una gara sportiva. Occorre arrivarci in forma per avere i migliori risultati e recuperare presto e meglio. Per questo un “allenatore” sempre a portata di mano sul cellulare può essere di grande aiuto. Con questo obiettivo è stata sviluppata iColon, la prima e unica app italiana che accompagna i pazienti prima e dopo un intervento chirurgico al colon retto, oncologico e non. 

L’applicazione mobile per smartphone e tablet è stata messa a punto dalla Chirurgia Generale dell’IRCCS “Sacro Cuore Don Calabria” di Negrar (VR). Qui si eseguono in media ogni anno cinquecento interventi sul colon retto di cui 250 oncologici.

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Circa trecento i pazienti che l’hanno già usata

Da maggio 2020 sono stati circa trecento i pazienti che l’hanno adottata. Tutti sono stati arruolati in uno studio in corso il cui protocollo è stato pubblicato su British Medical Journal. L’obiettivo dello studio è quello di valutare quanto l’app supporti i pazienti ad aderire ad alcuni suggerimenti previsti dal protocollo ERAS, (Enhanced Recovery After Surgery). L’approccio integrato e multidisciplinare all’intervento chirurgico coinvolge diversi specialisti e figure professionali. Dal chirurgo, all’anestesista, passando per l’infermiere, il dietista, il farmacista ospedaliero, il fisiatra e il fisioterapista. Grazie alla partecipazione attiva del paziente e all’applicazione delle migliori pratiche medico-chirurgiche l’approccio porta al miglior recupero possibile dopo l’intervento. 

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Giacomo Ruffo ospedale sacro cuore don calabria - convegno tumore del retto
Giacomo Ruffo

Ruffo: «L’intervento è come una gara. Occorre arrivare preparati»

«Molte complicanze della chirurgia del colon-retto insorgono anche a causa delle condizioni preoperatorie non ottimali del paziente, dell’immobilità o della lunga permanenza in ospedale – spiega Giacomo Ruffo, direttore della Chirurgia Generale dell’IRCCS Negrar e autore dello studio -. Come diciamo ai nostri pazienti, l’intervento deve essere visto come una gara. Arrivare in buone condizioni in sala operatoria dà maggiori garanzie di tagliare il traguardo con successo e ridurre il trauma legato all’intervento. L’app iColon è come un piano giornaliero di allenamento nella fase preoperatoria condiviso con il proprio preparatore, in questo caso il chirurgo».

Il grado di soddisfazione è al 90% 

I primi risultati dello studio confermano l’efficacia dell’applicazione. L’aderenza dei pazienti ai suggerimenti previsti dal protocollo ERAS – come alimentazione adeguata, attività fisica prima dell’intervento o niente fumo – è passata da un massimo del 79% al 90%. Inoltre è stata rilevata una migliore gestione delle possibili complicanze post-chirurgiche e una diminuzione dei giorni di ricovero, passati da 6 a 4. Infine il 90% dei pazienti è molto soddisfatto, perché l’app consente di mantenere un filo diretto con l’équipe chirurgica. Riduce inoltre le paure e, in tempi di pandemia, permette di monitorare i pazienti da remoto, limitando allo stretto necessario gli accessi in ospedale. 

iColon
La schermata iniziale dell’app iColon

Il funzionamento dell’app

 «L’app iColon, che viene scaricata dai pazienti all’accesso in ospedale per il pre-ricovero. È organizzata come il protocollo ERAS in tre fasi, quella preoperatoria, il ricovero e il rientro a domicilio – spiega Elisa Bertocchi, co-autrice dello studio e chirurgo generale dell’IRCCS di Negrar -. A ognuna corrisponde un diario giornaliero che il paziente è invitato a compilare, inviando un feedback che i medici possono seguire su una piattaforma digitale dedicata. Nei sette giorni prima dell’intervento iColon ricorda e stimola il paziente, anche attraverso contenuti informativi e video, a fare i giusti esercizi quotidiani e ad alimentarsi in modo corretto per un’ottimizzazione nutrizionale, fisica e motoria. Dal giorno dell’intervento iColon accompagna il paziente istruendolo sulla rilevazione di dolore, nausea, vomito e febbre una volta tornato a casa e stimolandolo nella ripresa dell’alimentazione e nel precoce e corretto recupero motorio. Dopo la dimissione il diario giornaliero consente di annotare eventuali disturbi e riportare rilevazioni dello stato di salute importanti per il monitoraggio postoperatorio». 

Il valore dell’app ai tempi della pandemia

«Consentendo un follow up da remoto ma molto accurato, è uno strumento assai apprezzato dai pazienti. Si sentono più seguiti e protetti. Non hanno paura di dover gestire da soli eventuali disturbi – aggiunge il dottor Ruffo -. Se le informazioni inserite nell’app indicano la possibilità di un problema, iColon genera infatti un allarme immediato e il paziente viene richiamato subito dai medici. L’app perciò acquista ancora più valore in epoca di pandemia da Covid-19. Permette di ridurre gli accessi in ospedale da parte dei pazienti chirurgici. Allo stesso tempo consente di seguirli quotidianamente con uno strumento di telemedicina. È facile da usare ed entra a buon diritto nella sanità digitale spinta dal PNRR».

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