I sindaci dei capoluoghi veneti preparano un documento per il governo

Ieri si è tenuta la prima video conferenza tra i sindaci dei capoluoghi della Regione Veneto, a cui ha preso parte anche il sindaco di Verona, Federico Sboarina. I primi cittadini si sono confrontati sul documento condiviso da inviare al governo per far conoscere i bisogni delle comunità e per proporre gli strumenti per affrontare l’emergenza sanitaria.

Foto d'archivio.

Il sindaco Federico Sboarina, ieri pomeriggio, si è riunito in video conferenza con tutti i primi cittadini dei sette capoluoghi veneti. Alla riunione, che d’ora in avanti sarà convocata con cadenza settimanale, hanno partecipato il sindaco di Vicenza Francesco Rucco, di Rovigo Edoardo Gaffeo, di Padova Sergio Giordani, di Venezia Luigi Brugnaro, di Treviso Mario Conte e di Belluno Jacopo Massaro.

Scopo degli incontri è definire il documento delle città venete da inviare al governo, contenente le reali necessità dei nostri territori. Un modo per far conoscere i veri bisogni dei cittadini e delle comunità venete e per proporre strumenti adeguati per affrontare al meglio l’emergenza sanitaria e la fase della ripartenza.

«Ciò che emerge da questi incontri – ha detto il sindaco Sboarina – è che non ci sono differenze politiche, i problemi di questo periodo non hanno colore. Per questo abbiamo deciso di stendere un documento per far presente a Roma quali sono le specificità venete. I sindaci, che rappresentano il primo contatto istituzionale dei cittadini, conoscono perfettamente che cosa serve, quali sono le necessità e i bisogni delle proprie comunità e per questo sono in grado di proporre interventi più efficaci. La nostra regione ha una composizione socio-economica peculiare. Il governo non ha una visione così precisa delle esigenze di ciascun territorio: basta un esempio, il Veneto è una regione a fortissima vocazione turistica e, in un’ottica di rilancio, in quest’ambito vanno concentrati gli sforzi. Abbiamo tutti la stessa necessità di far ripartire questo settore. Il documento dei sindaci veneti fotograferà le difficoltà amministrative del momento, anche alla luce delle minori entrate, e chiederà al governo interventi mirati sulle nostre specificità. Non dimentichiamo, inoltre, che in Veneto, come nel resto d’Italia, siamo in difficoltà a garantire i servizi e a far quadrare i bilanci».