I carabinieri festeggiano i 207 anni dell’Arma

Sono passati 207 anni da quando l'Arma dei carabinieri è stata fondata e, da allora, i militari vegliano sulla popolazione. Anche il comando provinciale di Verona, stamattina, ha celebrato con una cerimonia intima questa ricorrenza ricordando anche i carabinieri caduti in servizio.

Questa mattina, nella sede del Comando Provinciale di Verona, i Carabinieri hanno festeggiato il 207° annuale della fondazione dell’Arma.

Presenti alla cerimonia: la Dott.ssa Francesca De Carlini, Viceprefetto Vicario in rappresentanza del Prefetto Donato Giovanni Cafagna, unitamente al Comandante Provinciale, Colonnello Pietro Carrozza, che hanno deposto una corona di fiori al monumento presente nel piazzale, in commemorazione dei caduti dell’Arma.

La deposizione della corona a Verona

Con questa ricorrenza, tutti i Carabinieri riaffermano l’orgoglio di appartenere ad un’Istituzione sempre vicina alle molteplici esigenze di sicurezza che provengono dalla collettività, in Italia e nelle missioni internazionali, con il sentimento deciso e convinto di continuare a mantenere alti e forti i principi di libertà, giustizia e di rispetto delle regole del vivere sociale.

La particolare ricorrenza costituisce anche occasione per un bilancio dell’attività svolta dal Comando Provinciale di Verona. I circa 900 Carabinieri del Comando Provinciale di Verona, che si articola su 6 Compagnie (Verona, Villafranca, Peschiera del Garda, Caprino Veronese, Legnago e San Bonifacio), da cui dipendono 51 Stazioni dislocate in quasi tutti i comuni della provincia, con 25062 reati perseguiti, hanno contrastato l’88.66% del totale: i Carabinieri procedono per oltre 3 reati su 4 di tutti quelli denunciati. 

I militari dell’Arma di Verona hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria 5272 persone (in linea con l’anno precedente), 811 delle quali tratte in arresto. Il reato perseguito con sempre maggiore efficacia è stato il furto, per cui sono state denunciati a piede libero 424 individui e ne sono stati arrestati 122 (grazie all’opera di prevenzione svolta la specifica fattispecie ha fatto registrare un calo del -17%).

Un ruolo di primo piano è rivestito costantemente dall’attività di contrasto allo spaccio e al consumo, specie fra i più giovani, delle sostanze stupefacenti: ben 93 le persone arrestate (+19%) e 105 quelle denunciate in stato di libertà, consentendo il sequestro di 490 kg. totali di stupefacente (+70%), suddivisi in circa 32 kg. Cocaina (+90%), 1 kg. eroina, 94 kg. hashish (+89%) e 363 kg. altre sostanze psicotrope (+69%).

Un momento della cerimonia a Verona.

Particolare attenzione è stata dedicata alle truffe, specie quelle in danno di anziani, ed alle frodi informatiche: denunciate in tutto 520 persone e 1 quelle tratte in arresto.

Particolarmente incisivo il contributo fornito dalla Sezione Investigazioni Scientifiche, che riveste un ruolo sempre più determinante nella risoluzione delle indagini: 422 fotosegnalamenti, 44 interventi per rilievi tecnici, 124 accertamenti dattiloscopici (di cui 48 hanno condotto all’identificazione di persone). Dalle Sezione dipende anche il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti che, con 411 accertamenti chimici svolti su 1330 reperti, ha effettuato 32.010 analisi per tutte le forze di polizia delle province di Verona, Vicenza, Padova e Venezia. 

L’impegno profuso dall’Arma è evidente non solo dal punto di vista repressivo ma anche e soprattutto sul piano preventivo, del controllo del territorio: sono state eseguite 36.382 pattuglie e perlustrazioni che, con l’impiego di 72.656 militari, hanno consentito di controllare 181.230 persone (+7,49%) e 125.977 veicoli migliorando ancora il dato dell’anno precedente.

Nonostante le difficoltà derivanti dalla diffusione della pandemia, i carabinieri del Provinciale di Verona, hanno continuato a garantire il proprio supporto alla popolazione e alle Amministrazioni Comunali. Così come sono stati svolti incontri “a distanza” con le scuole nell’ambito del progetto “cultura della legalità” in favore degli studenti delle scuole elementari, medie e superiori, riconfermando il legame con gli istituti scolastici.

Inoltre, come non ricordare le iniziative dell’Arma dei Carabinieri intraprese per assistere le fasce più deboli e fragili della popolazione negli aspetti più delicati e sensibili della vita quotidiana ma che tanto hanno modificato le abitudini e consuetudini a causa della pandemia. Tra questa si evidenzia il supporto fornito nelle procedure di prenotazione per la somministrazione del vaccino.

Medesimo supporto è stato fornito alle persone più anziane in grado di raggiungere le varie caserme carabinieri. Ancora, la convenzione sottoscritta tra l’Arma dei Carabinieri e le Poste Italiane grazie alla quale tutti i cittadini di età pari o superiore a 75 anni, per l’intera durata dell’emergenza Covid-19, hanno potuto delegare i Carabinieri al ritiro della pensione che riscuotevano in contanti, ricevendola così direttamente a casa tramite i militari.

Sempre in un contesto di supporto alla nazione per sconfiggere la pandemia, anche in carabinieri del Comando Provinciale di Verona sono stati chiamati a fornire il proprio contributo nei numerosi servizi di scorta ai mezzi che via terra hanno trasportato i vaccini destinati al nord-est Italia o in transito provenienti dal nord Europa.

Non per ultimo, il progetto denominato “cittadini digitali” avviato in alcuni centri della penisola, tra cui il comune di Lazise, grazie al quale le persone anziane sono “tornate a scuola” nelle caserme carabinieri, per seguire dei corsi di formazione volti ad imparare l’utilizzo di smartphone, PC, Tablet. In particolare presso la Stazione Carabinieri di Lazise, 15 persone stanno seguendo dei corsi con orario 08.30-16.30. Tale iniziativa è frutto di un accordo tra la Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine ed il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. La società mette a disposizione le proprie conoscenze, i docenti ed il materiale informatico.

In tal modo i partecipanti impareranno anche ad accedere ai servizi on-line più comuni tra cui quelli bancari, postali, lo Spid, prenotazioni mediche.  

Le parole del Presidente Mattarella

Nel corso della cerimonia nazionale, svoltasi all’interno della Caserma romana intitolata al Cap. De Tommaso, è stato letto un messaggio inidirzzato al Generale Luzi da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha rivolto l’augurio più fervido degli italiani all’Arma, sottolineando come essa »si è adoperata, attraverso tutte le sue articolazioni, per contrastare l’emergenza sanitaria che ha condizionato così significativamente la vita del Paese negli ultimi 15 mesi. Preziose le specifiche competenze del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute e il rilievo dell’operato del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro che ha contribuito al rispetto delle misure precauzionali anti Covid-19, favorendo la ripresa delle attività produttive in un’adeguata cornice di sicurezza per la salute dei lavoratori».

Le parole del Ministro della Difesa

Anche il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, nel prendere la parola durante la cerimonia, ha posto l’attenzione alla circostanza che, anche nella fase di uscita dalla crisi economica e sociale, «l’Arma costituirà sicuro punto di riferimento quale Istituzione a presidio della legalità … confermando la tradizione di coraggio, dedizione e sacrificio che ha caratterizzato la sua storia al servizio del Paese. Brillanti i risultati operativi conseguiti quale frutto di una incrollabile passione e di una costante attenzione all’adeguamento della presenza sul territorio a vantaggio delle aree maggiormente colpite da fenomeni di illegalità. L’Arma, sin dalle sue origini è stata percepita non solo come una componente dello Stato, ma come lo Stato stesso tra i cittadini».

Il messaggio del Capo di Stato Maggiore della Difesa

Infine, anche Capo di Stato Maggiore della Difesa, Enzo Vecciarelli, nel suo messaggio augurale per la ricorrenza, ha ricordato che «I Carabinieri, attraverso il servizio di prossimità, espressione della capillare articolazione territoriale delle Stazioni, rappresentano il punto di riferimento per i cittadini», facendo emergere che l’Arma «operando in ambito interforze e inter-agenzia risulta perfettamente integrata nello strumento militare. Essa vanta un ampio ventaglio di capacità che supportate dal bagaglio della propria tradizione, le consentono di concorrere pienamente a tutte le attività della Difesa in Patria e all’Estero».

L’intervento del Premier Draghi

Nel corso della celebrazione, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Prof. Mario Draghi ha consegnato alla Bandiera dell’Arma dei Carabinieri la Medaglia d’Oro al Merito Civile con la seguente motivazione: «Fedele custode dei diritti garantiti dalla Costituzione, l’Arma dei Carabinieri, attraverso il Comando per la Tutela del Lavoro, con eccezionale senso di abnegazione, offriva prova di straordinario impegno e ammirevole dedizione nel garantire il rispetto delle norme poste a salvaguardia dei rapporti d’impiego, delle prestazioni d’opera e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Impegnato in complesse attività di controllo e investigative, il Reparto conseguiva risultati di assoluto rilievo nel contrasto allo sfruttamento illecito delle maestranze e all’odioso fenomeno della tratta degli esseri umani. Le peculiari capacità professionali maturate nel tempo e le affinate metodologie d’intervento permettevano al Reparto di affermarsi anche all’estero come autorevole modello di riferimento, riscuotendo ovunque l’ammirazione dell’opinione pubblica, delle più alte Autorità nazionali e degli Organismi internazionali. Territorio nazionale ed estero, 1926 – 2020». Un riconoscimento molto importante che inorgoglisce l’Arma che già nel 1926 aveva creato un apposito Reparto Speciale – il primo tra tutti – a tutela della dignità e sicurezza del lavoro.