Oggi prenderà ufficialmente il via la sesta edizione di Hostaria, la manifestazione dell’anno dedicata al vino e all’enoturismo a Verona. L’evento si terrà in tre piazze della città: piazza Bra, Cortile Mercato Vecchio e piazza dei Signori da oggi, 9 ottobre, fino a domenica 11. Ricco il programma e le proposte per questi tre giorni di festival che comunque avrà una veste diversa, un po’ più ristretta rispetto a quella degli altri anni causa Covid. Per parlare di questo abbiamo intervistato Alessandro Medici, presidente dell’Associazione Culturale Hostaria Verona.

«La sicurezza era il punto fermo per fare questa manifestazione perchè è giusto divertirsi ma senza abbassare la guardia. – ha spiegato Medici – Gran parte la farà anche il pubblico, che chiediamo possa essere educato durante la manifestazione, ma non ho quasi dubbi perchè lo stile del festival ha sempre portato persone educate contrariamente ad altri eventi non abbiamo mai avuto episodi di ubriacatura molesta o patenti ritirate anche per la formula del festival stesso: è vero che oggi finisce alle 23, ma sabato inizia alle 11 e finisce alle 21, per permettere alle persone di andare a cena e godersi la città, e la domenica finirà alle 20».

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Stasera, alle 21, alla Loggia di Frà Giocondo, sarà anche consegnato il primo “Premio Paiasso”, dedicato all’attore e regista Roberto Puliero, al giornalista sportivo Marino Bartoletti. Un riconoscimento che per l’associazione Hostaria ha un significato profondo: «Il premio ha un significato importante perchè i fondatori di associazione Hostaria erano molto amici di Roberto Puliero. Puliero è stata anche una persona che ha apprezzato da subito il festival e quindi faceva il poeta itinerante con la bicicletta nella prima edizione ed è da ricordare la chiusura che ha regalato al festival con delle poesie bellissime: “Voria cantar Verona” e “L’Adese” e quindi è sempre stato nel cuore dell’associazione e del Festival. Così quando l’anno scorso è morto abbiamo pensato di tenerlo sempre nell’animo di Hostaria e, per farlo, non era sufficiente dedicargli un festival, ma volevamo averelo sempre nel festival. Ecco perchè abbiamo creato un premio nazionale di grande valore culturale. La moglie ha sposato con noi questo progetto. Il “paiasso” fa sorridere perchè è un termine simpatico, in realtà era un modo di dire di Roberto quando andava a lavorare: “Vò a far il paiasso”».

Tra gli eventi in programma tanti appuntamenti itineranti: «Quest’anno alcuni eventi vanno verso il pubblico, quindi abbiamo momenti particolari e itineranti per evitare gli assembramenti. Avremo un fisarmonicista molto famoso: Titti Castrini, che girerà per gli stand come un poeta, e anche il Canal, influencer e youtuber che ha aderito a Hostaria. Ma c’è anche un appuntamento importante curato dal nostro direttore artistico, che è il momento del thè: “Un thè allo zenzero”. Non voglio svelare molto, ma coinvolgendo un attore di Verona (Massimo Totola, ndr) riesce a creare uno spettacolo con persone famose del passato per parlare di vita e dei cambiamenti della società. Gli spettacoli sono tutti gratuiti e a ingressi contingentati».