Horizon 2020: all’ateneo veronese 16 milioni di contributi

Foto d'archivio.

All’Università di Verona sono arrivati 16 milioni di euro dal fondo europeo Horizon 2020 dal 2014 ad oggi. I dati arrivano dalla società ASTER condotta su dati dell’UE Open Data Portal del luglio 2018. In particolare il Veneto, in quattro anni, ha ricevuto contributi per 78,9 milioni di euro.

Università venete tra le più finanziate per il Programma europeo Horizon 2020. A dirlo è un’analisi di ASTER, società della Regione Emilia-Romagna per l’innovazione e la ricerca industriale, condotta su dati dell’UE Open Data Portal del luglio 2018.

In totale, per le 77 università italiane coinvolte, i contributi europei per progetti di ricerca e innovazione dal 2014 a oggi ammontano a 740,3 milioni di euro. In particolare, a raccogliere i contributi medi più elevati sono state le università di Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte.

In Veneto, al secondo posto per contributi ricevuti (78,9 milioni di euro), sono stati quattro gli atenei che hanno avuto accesso ai fondi europei. Tra queste, l’ateneo che ha ricevuto più contributi è stato quello di Padova, con 42.2 milioni, seguito dall’Università Cà Foscari di Venezia, con 18 milioni di euro, e da Verona, che ha ricevuto 16,7 milioni di euro.

Con 539 proposte finanziate, pari al 39% del totale, la misura di Horizon 2020 maggiormente partecipata risulta essere la Marie Sklodowska Curie (MSCA) che finanzia progetti di formazione e mobilità dei ricercatori. Subito dopo, con 188 progetti finanziati pari al 10% del totale, la misura relativa all’European Research Council  (ERC) che sostiene ricercatori di eccellenza in attività di ricerca di frontiera, cioè orientata a progressi fondamentali della conoscenza. A seguire, tre misure tematiche: Tecnologie dell’informazione e della Comunicazione (148 progetti – 8%),  Sicurezza alimentare, marittima e  bioeconomia (117 progetti – 6%) e Salute, cambiamento demografico e benessere (115 progetti – 6%).