Ucraina, i carri armati russi marciano verso il centro di Kiev
Ucraina, i carri armati russi marciano verso il centro di Kiev
Combattimenti sono in corso in quartiere settentrionale di Kiev, Oblonsky. L’ha constatato un giornalista della Afp, mentre secondo alcuni media internazionali spari sono stati uditi nella zona degli edifici governativi.
Secondo alcune testimonianze, i carri armati dell’esercito russo starebbero avanzando in centro città, dove si susseguono esplosioni.
La Cina contro le sanzioni
La Cina «si oppone a qualsiasi sanzione illegale che leda i diritti e gli interessi legittimi della Russia». Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin, secondo cui «gli Stati Uniti hanno imposto più di cento sanzioni alla Russia dal 2011», che sono risultati strumenti «non fondamentali ed efficaci per risolvere i problemi».
Bombardata una scuola nel Donetsk. Due insegnanti uccisi
Due insegnanti sono stati uccisi da un bombardamento su una scuola a Gorlovka. La città si trova nell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk. Lo rende noto il sindaco della città, Ivan Prikhodko.
«Due insegnanti – le sue parole su Telegram – sono stati uccisi in un attacco alla scuola numero 50″. Prikhodko ha aggiunto che c’è anche una persona ferita».
Ucraina, missili su Kiev. Zelensky: «Attaccano aree civili»
Una pioggia di missili russi è caduta nella notte su Kiev, in seguito all’attacco di ieri, secondo quanto riporta l’Ansa. L’esercito ha invece assediato varie città lungo la strada tra il confine e la città. È arrivato a raggiungere un aeroporto ad appena 130 chilometri dalla Polonia. In queste ore è in atto un fitto bombardamento. L’antiaerea avrebbe inoltre abbattuto un velivolo sulla capitale dell’Ucraina.
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Attacchi anche alle aree civili
«Le forze russe prendono di mira anche le aree civili dell’Ucraina», rende noto Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, contrariamente a quanto affermato dal Cremlino alla vigilia dell’attacco. Aggiunge inoltre che la Russia dovrà «parlare con l’Ucraina prima o poi» per porre fine ai combattimenti. Le forze ucraine “fanno tutto il possibile” per difendere il Paese, ha detto oggi il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Elogia infine la popolazione per l'”eroismo” che ha dimostrato finora di fronte all’avanzata russa. Le sirene hanno risuonato anche nelle ultime ore nella capitale. La popolazione è stata invitata a raggiungere i rifugi antiaerei.
Difficile fare un bilancio accurato delle vittime
L’Ucraina conta finora 137 soldati uccisi e 316 feriti dall’inizio dell’invasione. Parla poi di 800 uomini persi dalle forze russe. La Russia invece finora non ha finora alcun dato sulle vittime dell’invasione iniziata poco più di 24 ore fa. Sui numeri non ci sono comunque conferme da fonti indipendenti.
Divieto agli uomini ucraini tra i 18 e i 60 anni di età di lasciare il Paese
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha emanato ieri sera un decreto che dispone una “mobilitazione generale” di tutti gli uomini tra i 18 e i 60 anni di età, ai quali è stato fatto divieto di lasciare il Paese. Combattimenti imperversano in tutto il Paese mentre appare sempre più vicino alla meta il piano della Russia di assumere il controllo di Kiev, di cui l’intelligence ucraina ha rivelato alcuni dettagli.
Minacce a Zelensky e alla famiglia
Ieri sera Zelensky, dopo aver partecipato da remoto a un Consiglio europeo svolto a tarda ora a Bruxelles, ha dichiarato sul suo canale Telegram che «forze nemiche di sabotaggio» erano entrate a Kiev avendo come obiettivi lui e la sua famiglia. «Ma io resto qui», ha detto. Ha infine aggiunto che l’Ucraina «è stata lasciata sola» a combattere la Russia.
Ukraine was left alone, Russia was not convinced by new sanctions,
— Russia Ukraine Conflict (@Russiaconflict) February 25, 2022
Sooner or later, a dialogue will begin between Russia and Ukraine on the cessation of hostilities – Ukraine’s president Zelensky pic.twitter.com/seai6zdVGN
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