Gruppo Bancario Iccrea: sabato l’adesione di tre banche veronesi

Si completa anche in provincia di Verona il percorso per la costituzione del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea con le assemblee straordinarie delle quattro Bcc che vi aderiscono: Banca di Verona, Valpolicella Benaco Banca, Banca Veronese, che riuniscono i loro soci sabato prossimo 15 dicembre, e Cereabanca 1897, che invece li riunisce il 22 dicembre.

Un traguardo storico che i presidenti commentano favorevolmente, per le opportunità offerte alle Bcc aderenti, che contribuiranno alla nascita di una grande Gruppo bancario Cooperativo in Italia, consentendo di continuare a fare meglio quello che hanno sempre fatto: lo sviluppo e il sostegno del loro territorio e delle loro comunità.

“L’assemblea del 15 dicembre”, commenta Flavio Piva, presidente della Banca di Verona, “completerà l’iter per l’adesione di Banca di Verona al nuovo Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea. Un grande gruppo con 142 Bcc, che manterranno la titolarità dei propri patrimoni e delle relazioni con soci e clienti, a sostegno delle economie locali e, in particolare, dei bisogni finanziari delle persone. Le Bcc avranno il controllo della Capogruppo (almeno il 60%) che a sua volta avrà un ruolo determinante nel presidio della qualità delle singole banche e dei loro amministratori, nel contribuire allo sviluppo della capacità creditizia delle banche e nell’erogazione dei servizi, soprattutto quelli innovativi”.

“Siamo orgogliosi di entrare nel Gruppo Bancario Cooperativo”, dichiara Franco Ferrarini, presidente di Valpolicella Benaco Banca. “Il Gruppo ci consentirà di affrontare le sfide del futuro con masse rilevanti, importanti investimenti in innovazione tecnologica e di prodotto, alleggerendo le singole banche da impegni organizzativi assorbenti per farle concentrare sul loro ‘mestiere’ più puro, quello di raccogliere e prestare denaro, fare credito, consulenza, innescare sempre più meccanismi di fiducia tra e con le persone, assolvendo il ruolo storico sociale e morale vicino alle famiglie e alle micro e piccole imprese che da sempre hanno svolto e che continueremo anche nel futuro a perseguire”.

“In questi ultimi anni la crisi economica ha condizionato le attività imprenditoriali con effetti negativi particolarmente per le attività minori del mondo economico nazionale e del territorio veronese”, dice Gianfranco Tognetti, presidente della Banca Veronese Bcc di Concamarise. “In questo contesto il mondo delle Banche di credito cooperativo ha proposto alla Banca d’Italia una riforma che potesse salvaguardare la storica identità con le nuove e complesse esigenze del mercato. Il progetto ha trovato la realizzazione pratica con la costituzione di un Gruppo Bancario in forma di Spa che permetterà un maggiore competitività sul mercato senza pregiudicare i valori fondanti della cooperazione di credito: mutualità e sviluppo dell’imprese e dell’economia del territorio”.

“Confidiamo che si riesca a mantenere un’adeguata autonomia delle singole Bcc”, dice Luca Paolo Mastena, presidente di Cereabanca 1897, “visto che sono state loro a fondare Iccrea, e che si rispettino anche se sono di piccole dimensioni, purché siano sane, perché non è la dimensione importante, ma la capacità di gestione e di avere i conti a posto. E tutte le Bcc veronesi sono tutte sane e inquadrate con il colore verde, cioè quello positivo, nella graduatoria della qualità delle situazioni contabili del nascente Gruppo Bancario Cooperativo”.

Il costituendo Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea potrà contare a livello nazionale sull’adesione di 142 Bcc, che operano su 1.738 comuni con una rete di 2.647 filiali. Sarà fondato su una base sociale di 750.000 soci con più di quattro milioni di clienti con uno patrimonio netto di 11,5 miliardi di euro, un attivo di 148 miliardi, impieghi lordi per 93,3 miliardi e una raccolta diretta per 102,4 miliardi. Con questi numeri e per il numero di Bcc coinvolte, il Gruppo si avvia a diventare a tutti gli effetti la prima banca locale del Paese.