Gree Valley Eternit Free Per una Lessinia amica dell'ambiente

GREZZANA – Venerdì 23 marzo 2012 presso la sala Bodenheim del Comune di Grezzana (VR), si è tenuto il convegno “Green Valley Eternit Free, per una Lessinia… amica dell’ambiente”, che ha presentato alla popolazione l’omonimo progetto di riqualificazione industriale promosso e finanziato da FinVal SpA, la Finanziaria Valpantena Lessinia costituita da 90 soci (quasi 1 Milione di Euro di capitale sociale) nata con l’obiettivo di implementare progetti di sviluppo e di rilancio dell’economia del territorio veronese.

“Green Valley Eternit Free” prevede un investimento nell’arco di 2 anni di 7 milioni di Euro in progetti di bonifica delle coperture in amianto di oltre 30 capannoni adibiti ad uso agricolo e industriale della Valpantena e della Lessinia, e la sostituzione degli stessi con pannelli fotovoltaici. L’originalità del progetto risiede nella modalità di finanziamento dell’opera: FinVal proporrà ai proprietari dei capannoni la rimozione gratuita dell’Eternit e la conseguente sostituzione con un impianto fotovoltaico, in cambio della concessione del diritto di superficie alla stessa finanziaria per vent’anni.

I relatori del convegno di presentazione del progetto, cui hanno partecipato un centinaio di persone, sono stati Germano Zanini, presidente di FinVal SpA, Mauro Andreini, dirigente bonifiche ambientali Waste & Works Srl di Bergamo, Giancarlo Lunardi, presidente dell’Ava, Associazione Veneta Avicoltori, Marco Zanetti, commissario allo Sviluppo Economico della Regione Veneto, il notaio Emanuele De Micheli, Luca Castagnetti, presidente della Compagnia delle Opere di Verona e Christian Furlato, laureando in Ingegneria Energetica della Università degli Studi di Padova.

Numerose le tematiche affrontate, con un comune filo conduttore legato alla problematica amianto e alla criticità della sua rimozione.Mauro Andreini ha relazionato i presenti sulla pericolosità dell’amianto e sulle potenzialità cancerogene delle sue fibre aerodisperse nell’aria, sottolineando al contempo come “seppure non vi siano significativi pericoli per la salute dei possessori di coperture in eternit, la deperibilità nel tempo del materiale, l’obbligo di notifica alle autorità e gli incentivi economici garantiti dallo Stato italiano ne rendano preferibile la rimozione soprattutto da un punto di vista economico”.

Giancarlo Lunardi dell’Ava ha presentato una dettagliata analisi del settore avicolo del Veneto. L’80% circa dei capannoni esistenti (4 milioni di metri quadri circa) hanno le coperture in eternit. La bonifica delle stesse può rappresentare insieme ad altre forme di investimento (es. realizzazione di centrali a biogas per lo smaltimento della pollina) un
fondamentale strumento di integrazione del reddito, in un settore in cui le specifiche igienico-sanitarie richieste, ma non solo, sono sempre più stringenti.

Marco Zanetti della Regione Veneto ha invece illustrato brevemente un disegno di legge regionale atto a favorire, mediante anche l’elargizione di specifici fondi, le associazioni e le reti di imprese che vogliano intraprendere innovativi progetti di sviluppo economico, pur presentando specificità e comunanze meno marcate dei distretti industriali.
A tale proposito è poi intervenuto il Presidente della CdO di Verona Luca Castagnetti, ribadendo la necessità che più imprese si uniscano per implementare in comune progetti che da sole non sarebbero in grado di realizzare.

Venendo concretamente al progetto Green Valley Eternit Free, Germano Zanini e Christian Furlato hanno mostrato ai presenti i risultati delle prime analisi compiute direttamente sul campo, le quali hanno manifestato la necessità e maggiore convenienza a investire su agglomerati di capannoni (realizzando un unico impianto e riducendo sensibilmente gli ingenti costi di connessione alla rete elettrica) piuttosto che su singoli capannoni.
A tal proposito sono state individuate 2 aree di riferimento molto interessanti entrambe nel comune di Grezzana: un agglomerato a Corrubio, con 20 capannoni circa, una potenza installabile di 2,6 MW e un investimento complessivo di 5,5 milioni di euro.
L’altra area di interesse è a Romagnano: 1,3 MW da installare per un investimento da 2 milioni e 850 mila euro.

L’ultimo relatore dell’interessante serata è stato il notaio Emanuele De Micheli, il quale ha spiegato ai presenti il funzionamento della concessione del diritto di superficie, modalità di accordo proposto da FinVal ai proprietari per la realizzazione dei futuri impianti.Nello specifico il notaio ha mostrato un fac-simile di contratto, illustrando criticità e peculiarità di questa fattispecie giuridica.

La redazione