Grande successo per la 43° Montefortiana

Sono stati quasi 25.000 i podisti e runners che hanno scelto Monteforte per un fine settimana immerso nella natura. La forza della manifestazione, secondo il segretario del Gruppo Valdalpone De Megni Gianluigi Pasetto, sta nell’accoglienza degli abitanti del paese.

Sono stati quasi 25.000, tra adulti e bambini, i podisti che domenica 21 gennaio hanno partecipato alla 43° edizione della Montefortiana. Il ritrovo è ormai diventato tradizione per podisti e runners provenienti da tutta Italia e dall’estero, che aspettano questa manifestazione per correre e camminare sulle splendide colline dell’est veronese. Un successo che non sarebbe possibile senza il supporto di tutto un paese che si mobilita e crede nella sua corsa.

La Montefortiana è stata presa d’assalto a cominciare dall’alba, quando sono arrivati i primi podisti che alle 8 erano pronti per correre le due Ecomaratone: l’Ecomaratona Clivus e l’Ecorun Collis, che si snodano tra i luoghi più belli delle vallate, tra le colline della Val d’Alpone e Val d’Illasi, Castelcerino, Montecchia, Cazzano e Soave con un percorso altamente suggestivo. La Clivus, con i suoi 44 km e  un dislivello positivo di 1900 metri, ha contato ben 600 partecipanti che hanno corso nelle zone della Valdalpone. A salire sul podio del primo classificato per la categoria uomini è stato Mattia Zoia, che è arrivato al traguardo in tre ore e venticinque, mentre per le donne la vincitrice è stata Silvia Rampazzo con il tempo di tre ore e quarantaquattro. La maratona Collis, invece, giunta alla sua terza edizione, è famosa per il paesaggio che tocca con il suo percorso e per il “minor” chilometraggio, 26 km e 900 metri di dislivello. Alla Collis hanno partecipato 500 podisti, tra cui è spiccato Stefano Fantuz, vincitore per gli uomini con un tempo di un’ora e quarantotto. Tra le donne l’ha, invece, spuntata Francesca Pretto che ha concluso in due ore e diciassette.

Subito dopo la partenza delle Eco, via Perazzolo ha iniziato a riempirsi delle 20.000 persone che hanno preso parte al Trofeo Sant’Antonio Abate – Falconeri: un fiume umano che ha riempito la via per proseguire poi sui tre percorsi di 9, 14 o 20 km. Tanti i sorrisi alla partenza perché l’unico obiettivo è quello della solidarietà, del benessere e dell’amore per la natura e per il territorio, con le sue tradizioni e la sua cultura, tutta da scoprire, soprattutto nel cibo. La Montefortiana, infatti, è famosa soprattutto per i suoi ristori, dal minestrone degli alpini ai dolci delle signore di Castelcerino, fino ai tortellini Avesani all’arrivo.

Chiude le partenze delle gare la 24° edizione della Maratonina Falconeri, che ha visto alla partenza 900 podisti pronti a sfidarsi su questo bellissimo percorso su strada con un dislivello di 300 metri. Al traguardo per primo Pontien Ntawuyirushintege in un’ora e undici. Per le donne, invece, Clementine Mukandanga che è arrivata in un’ora e ventidue.

A chiudere questo bellissimo fine settimana di festa e sport il Gran Premio Pedrollo – Giovani Promesse, competitiva CSI su strada riservata a tutte le categorie under 18, che ha messo in mostra molti giovani promettenti.