Gonfalone di Verona al corteo per l’anniversario della strage di Bologna
Oggi si commemora il 44esimo anniversario della strage di Bologna, avvenuta il 2 agosto del 1980, in ricordo delle 85 persone che alle ore 10:25 hanno perso la vita nell’attentato alla stazione del capoluogo emiliano. Tra queste anche il giovane veronese Davide Caprioli.
Tra le iniziative, il corteo commemorativo dove era presente anche il consigliere comunale veronese Francesco Fasoli, il quale ha rappresentato Verona con il Gonfalone della città.
Per questa ricorrenza, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha diffuso un messaggio parlando della «spietata strategia eversiva neofascista nutrita di complicità annidate in consorterie sovversive». Oggi quindi la città di Bologna si attiva con attività e iniziative dedicate alla sensibilizzazione di un evento che ha segnato la storia italiana. Le iniziative hanno anche l’obiettivo del non dimenticare l’accaduto.
Il consigliere Francesco Fasoli al corteo
«Siamo qui – dichiara il consigliere Francesco Fasoli – per commemorare tutte le vittime dell’attentato terroristico di matrice neofascista, tra loro lo studente ventenne Davide Caprioli. Siamo qui per non dimenticare anche se purtroppo in questo momento continuiamo ad assistere a ripetute barbarie in diverse parti del mondo. Bisogna coltivare, soprattutto tra i giovani, una cultura di pace e non di odio, e questo è compito anche della politica, non solo delle istituzioni prettamente costituite per educare e formare le nuove generazioni».
«Oggi Verona partecipa per commemorare e per lanciare un segnale, insieme a tutte le Amministrazioni presenti, ribadendo che mai più devono ritornare quegli anni bui della storia della Repubblica. Gli anticorpi democratici devono essere coltivati giorno dopo giorno nella nostra sempre più complessa ma allo stesso tempo affascinante società» conclude.
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Le iniziative per la commemorazione
Programma denso quello previsto per la giornata di oggi, che già dalle 6:30 ha visto l’arrivo al Parco della Montagnola di Bologna le staffette podistiche “Per non dimenticare” e le staffette ciclistiche provenienti da tutta Italia. Dalle 8, in piazza Medaglie d’Oro, è stato posizionato lo stand di Poste Italiane con l’annullo filatelico speciale realizzato per commemorare il 44° anniversario della strage. Contemporaneamente, nel Cortile d’Onore di Palazzo d’Accursio, il sindaco Matteo Lepore ha incontrato i familiari delle vittime della strage insieme alle massime autorità.
Alle 8:30 sono iniziate le celebrazioni con un corteo che da piazza Nettuno ha portato tutte le istituzioni intervenute alla stazione Centrale, in piazza Medaglie d’Oro, percorrendo via Indipendenza, via dei Mille e via Amendola. Dopo l’intervento di Paolo Bolognesi, presidente dell’Associazione Familiari Vittime della Strage alla Stazione di Bologna, è seguito il triplice fischio del treno e il minuto di silenzio in memoria delle vittime alle 10:25, ora della strage.
Successivamente, nella sala d’attesa della Stazione Centrale, sono state deposte corone in ricordo del ferroviere Silver Sirotti, deceduto nella strage dell’Italicus al primo binario della stazione. Dal Piazzale Ovest della Stazione è partito un treno straordinario per San Benedetto Val di Sambro, dove sono state deposte corone alle lapidi in memoria delle vittime degli attentati ai treni Italicus e 904 Napoli-Milano.
L’Arcivescovo di Bologna, Cardinale Matteo Maria Zuppi, ha celebrato una messa in suffragio delle vittime nella Chiesa di San Benedetto, mentre nella sede Cotabo – Cooperativa Taxisti Bolognesi sono state deposte corone al monumento in ricordo dei tassisti deceduti.
La giornata si concluderà alle 21:15 in piazza Maggiore con il concorso internazionale di composizione “2 agosto”, giunto alla 30ª edizione e dedicato a partiture per orchestra, senza strumenti solisti, con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna.
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La memoria del ventenne veronese Davide Caprioli
Il ventenne Davide Caprioli, morì con accanto la sua chitarra, era in stazione con la fidanzata Ermanna, di ritorno dalla vacanze come tanti altri. Poco prima dell’esplosione, Davide si era alzato dal tavolino del bar dov’erano seduti per entrare nella sala d’attesa della stazione e controllare l’orario di partenza del treno.
Abbiamo parlato di come era un giovane pieno di vita e di sogni, tra cui la musica. Giovane con i piedi per terra, era al primo anno di Economia e Commercio all’Università di Verona. Impegnato nel sociale, Davide ha dimostrato una forte propensione verso gli altri, portando spesso un aiuto concreto alla comunità.
La città di Verona in sua memoria ha negli anni dedicato una strada al quartiere Chievo, una Biblioteca civica a Borgo Milano e, lo scorso anno, all’Università di Verona, un’aula dell’ateneo.
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