Golosine, chiuso l’African Store. L’intervento della Polizia e le reazioni politiche

Golosine African Store Polizia

Chiuso per 60 giorni il “Lady Tina African Store” di via del Carretto, dopo le ripetute segnalazioni dei cittadini per risse e degrado. Già un provvedimento simile nel 2017.

Un problema mai risolto quello di degrado e risse (e in alcuni casi criminalità) attorno ad alcuni negozi “etnici” della zona delle Golosine, Santa Lucia e Zai. «Tolleranza zero» aveva chiesto in passato il sindaco Federico Sboarina. Ieri mattina in zona un sopralluogo dei consiglieri comunali Flavio Tosi, Paolo Meloni e Alberto Bozza, in serata l’intervento della Polizia, con la partecipazione di reparti della scientifica e cinofili. Al centro dell’attenzione il “Lady Tina African Store” di via Gaspare del Carretto, con licenza sospesa e chiusura fino al 22 luglio prossimo.

I ripetuti controlli da parte degli agenti della Questura di Verona hanno evidenziato come, nel tempo, il negozio fosse divenuto un abituale ritrovo di cittadini, prevalentemente di origini nigeriane, più volte segnalati per schiamazzi e disturbo della quiete pubblica. I gravi disordini accertati dai poliziotti, potenzialmente pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, hanno indotto il Questore di Verona, in qualità di Autorità provinciale di Pubblica Sicurezza, a disporre la sospensione della licenza e l’apposizione dei sigilli nel locale per 60 giorni.

L’attività degli uomini della Divisione P.A.S.I., delle Volanti, della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica, coadiuvati dagli equipaggi di rinforzo del Reparto Prevenzione Crimine e delle unità cinofile di Padova, si è conclusa nella serata di ieri con la notifica del provvedimento al titolare del locale ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S che prevede la possibilità per il Questore di disporre la sospensione della licenza degli esercizi di abituale ritrovo di persone pregiudicate o che, comunque, costituiscano un pericolo per l’ordine pubblico o per la sicurezza dei cittadini. Il negozio era già stato chiuso nel 2017, per 30 giorni, con le stesse motivazioni.

Durante il controllo effettuato nei locali, la Polizia di Stato ha sottoposto ad identificazione i soggetti presenti, alcuni dei quali, privi di documenti, sono stati accompagnati presso gli Uffici di Lungadige Galtarossa per essere foto segnalati.

Durante gli accertamenti, effettuati anche all’esterno del locale etnico, un cittadino nigeriano che si stava avvicinando al negozio a bordo di un’autovettura è stato controllato e, in seguito, denunciato perché in possesso di patente di guida falsa, nonché sanzionato amministrativamente per guida senza patente. Sanzionato amministrativamente anche il proprietario del veicolo, un connazionale, per incauto affidamento del veicolo.

Proprio ieri mattina i consiglieri comunali Flavio Tosi, Alberto Bozza e Paolo Meloni e il vicepresidente della 4a Circoscrizione Stefano Graziani avevano organizzato un sopralluogo alle Golosine.

Tosi ha chiedeva al Sindaco Sboarina di «chiudere i tre negozi etnici gestiti in maniera assolutamente scorretta, tra i quali quello di via Gaspare del Carretto, che come tutti sanno sono le principali cause del degrado e della criminalità. Negozi sofferti anche dagli stranieri regolari e perbene che non condividono la presenza e la gestione di quegli esercizi commerciali». Insufficiente, secondo Tosi, la chiusura pomeridiana, che aveva colpito il locale da alcuni giorni. «Sboarina abbia coraggio, non servono a nulla le sospensioni o le riduzioni di orario, quei negozi si devono chiudere, come fece il sottoscritto da Sindaco in situazioni simili, vedasi la limitrofa Via Bassa. Questa è l’unica soluzione seria, il resto sono palliativi inutili».

Alberto Bozza aveva sottolineato «l’esasperazione dei residenti che hanno paura a uscire di casa la sera. Le Golosine sono un quartiere importante della città, le istituzioni cittadine non possono trascurarlo. È diffusa la preoccupazione che il quartiere stia diventando in alcuni punti terreno di anarchia per malcapitati e delinquenti. Siamo qui per portare sostegno ai residenti e ai commercianti e anche per chiedere che si rafforzi nel contempo la presenza di forze dell’ordine sul territorio».

Chiede un radicale cambio di strategia invece Fabio Venturi di “Generazione Verona – I Cocai”. «Purtroppo le azioni di Tosi prima e Sboarina-Polato poi non hanno dato i risultati sperati, bisogna ammetterlo. La situazione è seria, e non tende a migliorare, anzi forse sta peggiorando. Le Forze dell’Ordine ci mettono l’anima, con riduzioni di orario, chiusure temporanee, arresti, ma “svuotare l’Oceano con il cucchiaino” è un’utopia».

«Non bastano le azioni spot, serve un progetto straordinario – dice Venturi –, il “Progetto Golosangeles” composto da più azioni. Sicurezza: azione forte nelle case Ater e Agec per cacciare gli irregolari dagli appartamenti e dalle cantine, chiusura definitiva (non temporanea) dei locali che portano illegalità, raddoppio del personale (e nuova sede) della Delegazione della Polizia Municipale. Iniziative di riqualificazione: ristrutturazione delle case Agec e Ater (introducendo la figura del portiere e anche spazi comuni per giovani e anziani), regolamento edilizio speciale che incentivi le ristrutturazioni dei condomini e delle abitazioni private, piano per riqualificare le vetrine e premi per i balconi fioriti (perché “anche l’occhio vuole la sua parte”). Vitalità per vincere il degrado, con piccole e grandi iniziative culturali, sportive, musicali, eno-gastronomiche anche fino a notte fonda che tengano il quartiere vivo e in movimento (incentivi economici, riduzione drastica della burocrazia, suolo pubblico ed energia gratuita per chi organizza ad esempio). Incentivi a chi vuole aprire attività commerciali in zona e incentivi a chi resta (plateatico gratis, riduzione Tari, ampliamento orario di apertura ecc)».

«In sintesi – conclude Venturi – a Golosine il Comune deve investire tempo, uomini e denaro. Qui servono la testa e il cuore, non i muscoli».

Le foto dell’intervento della Polizia:

[pantheon_gallery id=”86347″][/pantheon_gallery]