Gli anziani sono sempre più soli

"Gli anziani sono sempre più soli". Questo il titolo di un servizio sul Daily di venerdì ed ho pensato «fortunatamente si torna a parlarne. I sindacati vogliono invertire la rotta?». Ben venga, però occorrono fatti. Ovvero azioni concrete. Gli anziani hanno bisogno di «stare insieme». Bisogna tornare a sostenere e promuovere quegli importanti incontri in…

Gli anziani sono sempre più soli“. Questo il titolo di un servizio sul Daily di venerdì ed ho pensato «fortunatamente si torna a parlarne. I sindacati vogliono invertire la rotta?». Ben venga, però occorrono fatti. Ovvero azioni concrete. Gli anziani hanno bisogno di «stare insieme».

Bisogna tornare a sostenere e promuovere quegli importanti incontri in presenza per gli over 70 anni, in atto in tutti i paesi: ognuno con la propria specificità. Erano momenti di socialità «spicciola», che segnavano la settimana di molte persone non più giovani e sollevavano le loro famiglie. I volontari e le volontarie, a causa del Coronavirus si sono un po’ defilati? Vanno richiamati e motivati. In alternativa dovrebbero essere gli enti a farsene carico, a partire dai comuni, attraverso i loro servizi socio-sanitari. Anche i medici di famiglia dovrebbero trovare il tempo di seguire questi loro pazienti (dopo una certa età, è noto gli acciacchi aumentano) anche per spronarli a fare le visite diagnostiche necessarie.

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Inoltre credo che la solitudine degli anziani, non sia soltanto il frutto di due anni di pandemia sanitaria, ma della società che cambia, che si sta evolvendo.

Un tempo (non mi riferisco a secoli fa) i nonni erano i saggi adorati dai nipoti. Oggi oltre alla denatalità, scontiamo il fatto che i nuovi strumenti tecnologici (intendo Ipad e telefonini) sono diventati “fedeli compagni” anche dei bambini in tenera età. Quindi gradualmente si sta perdendo quella importantissima fase della vita in cui i nonni, dismessi i ruoli di responsabilità lavorativa, diventavano i grandi giocatori con i nipoti, a beneficio della qualità della vita di entrambi (bambini, ragazzi e anziani).

Constatato che, purtroppo, è impossibile tornare indietro, gli enti preposti devono organizzare incontri di socializzazione anche per gli anziani (come fanno con i CER e il Grest per i ragazzi), con l’obiettivo di aiutare tutti (anziani fragili compresi) ed evitare sacche di grande solitudine che possono sfociare anche in «silenziose tragedie», come le ha definite un amico.

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