Giulia Ferrari: «La DAD ha creato dei vuoti. Non sappiamo da chi o come verranno colmati»

Oggi a Buongiorno Verona Live, la trasmissione di Radio Adige Tv 640 è stata intervistata Giulia Ferrari, co-fondatrice del movimento nato lo scorso anno "Ridateci la scuola". Ha spiegato quanto la Didattica a distanza abbia influito negativamente su studenti e famiglie.

In vista della ripartenza delle scuole a settembre, un interrogativo fondamentale è questo: le attività scolastiche riprenderanno in DAD o in presenza? Un tema particolarmente sentito dal movimentoRidateci la scuola“. Ne ha parlato oggi la co-fondatrice, Giulia Ferrari, a Buongiorno Verona Live, la trasmissione di Radio Adige Tv 640.

«Ci auguriamo che si riparta bene. Crediamo che questo sarà possibile, qualora le autorità territoriali si adopereranno in maniera concreta durante l’estate. – afferma Giulia Ferrari – L’aspetto vaccinale ci tranquillizza, ma esistono ancora i punti deboli dei trasporti e degli spazi all’interno di alcune scuole, che a nostro avviso dovranno essere adeguati alla situazione epidemiologica di settembre».

La DAD non è stata facile nemmeno per i genitori

I genitori sono spesso stati definiti “vittime” della DAD oltre agli studenti in questo anno e mezzo, come è stato sottolineato da “Ridateci la scuola” nell’incontro “Voci per una scuola fuori dagli schermi”. La DAD è stato “un lavoro nel lavoro” quindi, un oggettivo problema per tutte quelle mamme che hanno una professione e che allo stesso tempo dovevano seguire i figli a scuola.

«Dal punto di vista delle scuole elementari si è detto “Si scrive DAD, ma si legge MOM” uno slogan alquanto esplicativo della situazione. – prosegue la co-fondatrice, Giulia Ferrari – Inutile dire, che la DAD è uno strumento che richiede la presenza di un adulto competente per assistere il bambino».

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Il problema della “dispersione scolastica”

In questo periodo pandemico si è andato ad aggravare anche il fenomeno della cosi detta “dispersione scolastica” e che il movimento “Ridateci la scuola” sta tenendo monitorato.

«I dati dell’ultimo anno e mezzo ci dicono chiaramente che questo fenomeno è in continuo aumentato, comparendo anche in aree sociali dove prima non esisteva. – commenta Giulia Ferrari- La “dispersione scolastica” è sia diretta sia indiretta, cioè la perdita di competenza. La DAD sta creando dei vuoti e non si sa chi o come verranno colmati».

L’osservatorio scolastico provinciale

Un tema recente, quello dell’osservatorio scolastico, e che è nato qualche settimana fa.

«Ridateci la scuola l’anno scorso ha richiesto al Comune di Verona la costituzione di un osservatorio che unisse Comune e provincia e invece sono stati separati, nonostante entrambi stessero affrontando un problema unico. – afferma Giulia Ferrari – Purtroppo in questo organismo non c’è nessuna rappresentanza di studenti e genitori. Ci auguriamo che questo cambi».

I progetti futuri per “Ridateci la scuola”

«Si è riflettuto molto e un passaggio importante sarà quello di costituirci come ente del terzo settore. – conclude la Ferrari – Vorremmo mantenere questo percorso arricchendolo di un’attività non solo di monitoraggio e di interlocuzione con le istituzioni di queste tematiche, ma anche con un’attività propositiva a livello formativo e progettuale per la città. Credo che la nostra cittadinanza debba essere sollecitata sulla necessità di riportare scuola e i ragazzi con le loro esigenze al centro dell’attenzione e del dibattito cittadino».

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