Girardi, Ulss9: «Presto disponibili i vaccini negli studi pediatrici»

Il punto della situazione della campagna vaccinale e dell’epidemia «A oggi ci sono 2.480 positivi a Verona. La fascia d’età che oggi è più frequente è quella dai 50 ai 59 anni. Il numero percentuale complessivo dei positivi tra vaccinati varia tra il 5 e il 6%, oggi è al 5,8%. Nell’ambito dei ricoverati la…

Il punto della situazione della campagna vaccinale e dell’epidemia

«A oggi ci sono 2.480 positivi a Verona. La fascia d’età che oggi è più frequente è quella dai 50 ai 59 anni. Il numero percentuale complessivo dei positivi tra vaccinati varia tra il 5 e il 6%, oggi è al 5,8%. Nell’ambito dei ricoverati la percentuale è più elevata, intorno al 22% in provincia di Verona. Nelle terapie intensive la percentuale è stabile ma si tratta di persone che non hanno avuto una rispondenza del vaccino a causa delle loro precedenti condizioni di salute. L’età media dei ricoverati in questo momento è intorno ai 62 anni, in terapia intensiva invece ci attestiamo intorno ai 57 anni». Così Pietro Girardi, direttore generale dell’Ulss 9, introduce la conferenza stampa di oggi.

«Negli ultimi dieci giorni abbiamo fatto circa seimila vaccini al giorno e altrettanti tamponi. Il numero di positivi è in diminuzione. Questa curva è stata in calo fino al 12 agosto, dove si è assestata fino ad oggi. Mi confronto anche con le situazioni all’estero: la situazione inglese fa ben sperare, mentre quella israeliana è meno ottimista. Si sta aprendo il dibattito sull’eventuale terza dose nei casi di persone con fragilità e negli anziani: vogliamo evitare la situazione dell’anno scorso nelle case di riposo».

Vaccini, Zaia: «Accesso libero per giovani e seconde dosi»

La campagna vaccinale tra i giovani

«La campagna vaccinale sta crescendo, sono 65% le persone che hanno iniziato il ciclo vaccinale: di queste il 50% va dai 12 ai 19 anni e la fascia dai 20 ai 29 è in percentuale tra il 66 e il 68%. La campagna vaccinale nell’età scolastica e giovanile ha raggiunto e superato abbondantemente la metà della popolazione. Ci attendiamo che dalla prossima settimana ci sia un progressivo aumento di vaccini in questa fascia d’età. La nostra azienda si sta dunque preparando a fare un accordo con la pediatria di libera scelta perché possano vaccinare i propri assistiti nello studio del pediatra di famiglia. Al momento le vaccinazioni in tutti i nostri poli vaccinali sono disponibili: la fornitura dei vaccini non ha più problemi. I vaccini che abbiamo a disposizione sono quasi esclusivamente Pfizer e Moderna. Stiamo cercando di fare delle campagne mirate per coprire quei settori di attività per cui è richiesto il Green Pass».

Vaccini negli studi pediatrici

Il pediatra Francesco Soffiati introduce così il tema: «Ci apprestiamo a fare un accordo a livello locale per favorire su base volontaria la vaccinazione anti-Covid o nello studio pediatrico o presso strutture individuate dall’azienda, dove è già possibile iniziare il proprio ciclo vaccinale. Questo darebbe la possibilità ai genitori di allargare le possibilità di accesso. L’importanza delle vaccinazioni in età pediatrica è alta».

Mauro Cinquetti, pediatra, prosegue: «Tra i giovani vaccinati si è avuto un leggero incremento di forme infettive febbrili, poi documentate come Covid positive, che hanno avuto una sorta di strascico nei ragazzi, quindi un malessere prolungato che ha due principali conseguenze: l’affaticamento e la propensione a contrarre nuove infezioni. Ci troviamo di fronte a una vaccinazione nuova: ha alcune caratteristiche dunque di assoluta novità per noi pediatri. Questa vaccinazione dà un’opportunità, perché permette di far riflettere l’adolescente sul proprio ruolo sociale. È quindi qualcosa che va oltre la protezione personale, cosa che tutte le vaccinazioni fanno. I ragazzi stessi diventano dunque dei protagonisti di una ripresa sociale».

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!