Giovani veneti e tecnologia: 50% usa il cellulare oltre cinque ore, il 66,8% teme l’IA
Redazione
«La Uil Veneto non si limita a parlare ai ragazzi, ma preferisce parlare con loro. Lo abbiamo dimostrato un’altra volta durante il consueto salone di Job&Orienta, tenuto lo scorso novembre a Verona, dove eravamo presenti con un nostro stand. In quella occasione, abbiamo chiesto agli studenti (circa duemila provenienti da tutto il Veneto), che si sono avvicinati alla “Uil House”, di rispondere a un questionario sui loro stili di vita e le loro aspettative. Il risultato è stato interessante e per certi versi sorprendente: ci sono risposte che ci aspettavamo, altre che ci “spiazzano” e sulle quale è opportuno un nostro approfondimento», ha commentato Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto.
I dati del sondaggio
È chiaro dal sondaggio che i ragazzi sono immersi nella tecnologia: quasi il 50% degli intervistati, infatti, ha ammesso che usa il cellulare più di cinque ore al giorno, soprattutto per navigare sui social. Al primo posto compare Tik Tok (49,2%), seguito da Instagram (42,2%). Solo l’1,3% è iscritto a Facebook, utilizzato ormai particolarmente dagli over 40.
Il 64,6% però è anche consapevole che l’impiego eccessivo dei cellulari compromette la capacità di scrivere bene. Inoltre temono che l’IA (66,8%) renderà loro più difficile trovare un lavoro. Lavoro che rimane un obiettivo importante: il 92,9% ritiene fondamentale fare esperienze da giovani e farle anche all’estero. Per il 52,6% aspirare a diventare un influencer equivale a trovare un buon lavoro. Nella scelta tra un impiego più remunerativo e uno che permetta di avere più tempo libero, prevale il secondo (54,5%).
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L’aspirazione principale per i 18enni (37,4%) rimane la conquista della patente, mentre al secondo posto (32,2%) si colloca l’iscrizione all’Università. Guardando al futuro, ai 30 anni, il 47,2% punta a costruirsi una famiglia, soprattutto con il “fatidico sì” del matrimonio (62,9%). No al cibo spazzatura: l’81,2% dei ragazzi intervistati afferma che ci tiene alla salute e pertanto a ciò che mangia. Inoltre allo sport ci rinuncia solo il 33,7%, soprattutto per poco tempo libero. I ragazzi, infine, non dimostrano molta conoscenza del sindacato e non ne percepiscono l’importanza: l’85,7% non ha mai pensato di iscriversi anche se ben il 61,7% ritiene utile anche manifestare e scioperare per raggiungere gli obiettivi.
«La Uil Veneto continuerà a confrontarsi e a stare vicino ai giovani – ha concluso Toigo – tanto più che nel nostro questionario quasi il 60% ha la speranza di rimanere in Italia a lavorare. I giovani devono sentire la nostra presenza e sapere che noi ci siamo. Dobbiamo fare la nostra parte per garantire loro un futuro certo, sicuro e più giusto».
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