Giovani e fragilità: il Comune di Verona sostiene Energie Sociali

L’amministrazione ha rinnovato per altri cinque anni la concessione di uno spazio gestito dalla cooperativa dedicato a un centro diurno e a un b&b educativo per ragazzi segnalati dai Servizi Sociali.

Il Comune di Verona rinnova il canone di concessione patrimoniale alla cooperativa Energie Sociali onlus per lo svolgimento di attività sociali in uno spazio in via XX Settembre. La Cooperativa utilizza lo spazio, concesso dal Comune, per ospitare un co-housing per giovani adulti e un b&b educativo di minori tra i 16 e i 18 anni e sei mesi, segnalati dai Servizi Sociali.

«Ospitando e aiutando questi ragazzi ad integrarsi nella nostra comunità – spiega l’assessora al Terzo settore e politiche sociali, Luisa Ceni – stiamo lavorando non solo per il loro futuro, ma anche per il nostro. I giovani di oggi saranno gli adulti di domani. Si tratta di un impegno che Energie Sociali si è presa e porta avanti da anni in collaborazione con il Comune, con grande dedizione, responsabilità e impegno».

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«Considerata l’attività di utilità sociale svolta dalla cooperativa a beneficio delle generazioni più giovani con fragilità – spiega l’assessora al Patrimonio e Vicesindaca, Barbara Bissoli – l’amministrazione ha deciso di rinnovare la concessione sostanzialmente alle medesime condizioni economiche della precedente, quindi con una riduzione del canone annuo dell’80% rispetto a quello del libero mercato».

Barbara Bissoli, vicesindaca
Barbara Bissoli

La cooperativa, specializzata nella fascia d’età dei minori e dei giovani, gestisce servizi e progetti sociosanitari, educativi e di promozione sociale, rivolti alla collettività, nonché a persone che vivono in situazioni di emarginazione sociale, dipendenza patologica, insufficienza educativo-familiare. In particolare, nei locali di via XX Settembre si ospitano in semi-autonomia giovani ragazzi tra i 16 anni e i 18 anni e 6 mesi privi di accompagnamento. Si tratta di minori per lo più rimasti senza genitori, durante la traversata in mare dall’Africa, in attesa di una sistemazione definitiva o di persone che ne rivendichino la parentela.

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