Giovane ritrovato, merito di Artù e del suo padrone

A ritrovare sano e salvo ieri il ragazzo di 26 anni uscito dall'ospedale di Bussolengo è stato il fiuto speciale del cane dell'unità cinofila dell'ANA di Verona.

Dalla Valentina con il suo Artù

Si erano concluse nei migliori dei modi ieri le ricerche del giovane scomparso a Bussolengo, vicino all’Adige. Il 26enne, con problemi psichici, si era nascosto in una zona impervia del canale di scolo proprio del fiume Adige. Alle 15.30 era arrivata la notizia del ritrovamento comunicata dai volontari dell’unità cinofila dell’ANA Verona che avevano rinvenuto il giovane in discreta salute, nonostante la notte all’aperto, e lo avevano riaccompagnato all’ospedale Orlandi di Bussolengo da dove si era precedentemente allontanato.

A trovare il ragazzo, in una delle zone più impervie, in un punto dove l’argine è ripido, scosceso e ricoperto di rovi, sono stati Enrico Dalla Valentina con il suo Artù. Il giovane era riparato in un tubo di scolo. Non era visibile dal punto in cui stavano procedendo il volontario ANA e il suo segugio, ma proprio il fiuto di Artù lo ha intercettato e, arrivato nel punto in cui si trovava il ventiseienne, il cane ha iniziato ad abbaiare segnalando così la presenza al suo padrone.

Le ricerche erano state effettuate con l’ausilio con i cani, sei le unità cinofile dell’ANA Verona scese in campo, coordinate dai vigili del fuoco e supportate da quattro volontari.

«In queste settimane in cui le nostre energie sono assorbite quotidianamente per far fronte all’emergenza Coronavirus, è importante ricordare che comunque tutte le nostre attività e componenti rimangono attive, vigili e pronte ad attivarsi nel momento del bisogno. La disponibilità degli alpini c’è sempre ed è totale», commenta soddisfatto di questo lieto fine il presidente dell’ANA Verona, Luciano Bertagnoli.

«Venerdì sera abbiamo ricevuto una preallerta. Intorno all’una, ieri, abbiamo iniziato l’intervento. Dopo poco più di due ore di ricerca, l’esito che noi tutti sempre speriamo. Enrico e Artù, supportati alla radio e con il gps da Filippo Rizzotti e Michele Veronese, hanno trovato il giovane», spiega Enea Dalla Valentina del nucleo cinofilo dell’ANA Verona, già classificato con il fedele Maverick ai campionati mondiali dell’IRO, organismo internazionale che si occupa della valutazione dei cani da soccorso, per la ricerca dispersi in superficie.

La squadra di soccorso dei volontari ANA.