Giorno del Ricordo a Verona, la ferita delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata
Redazione
Da oltre vent’anni, il 10 febbraio è il Giorno del Ricordo. Scelto come data per dare memoria dei trattati di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947, dove l’Italia oltre alle colonie cedeva le Provincie di Zara e del Carnaro alla Jugoslavia, mentre Trieste e parte dell’Istria andavano a costituire il TLT (Territorio Libero di Trieste).
Il 30 marzo 2004, la Repubblica Italiana ha istituito questa solennità civile “per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati e della più complessa vicenda del confine orientale”.
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Verona è stata città accogliente per le comunità giuliano-dalamate e per questo nel mese di febbraio è stato realizzato un calendario di momenti di riflessione e approfondimento.
«Quest’anno, insieme al Comitato Unitario per la Difesa le Istituzioni Democratiche e in particolare l’Istituto Veronese per la Storia della Resistenza, l’Università di Verona e l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – ANVGD, abbiamo costruito un programma di iniziative volto a valorizzare il ruolo della nostra città nell’accoglienza dei profughi istriano-dalmati – sottolinea l’assessore alla Memoria storica Jacopo Buffolo –. Di particolare valore la mappa sui luoghi dell’Accoglienza, realizzata con il supporto degli Archivi comunali, che sarà presentata venerdì alla Biblioteca Civica. Un lavoro sulla storia veronese, che punta a mettere in luce come la nostra città, in un momento tragico, è stata aperta e accogliente».
Il programma è stato illustrato oggi a Palazzo Barbieri alla presenza di Mariaclara Rossi e di Giovanni Bernardini per l’Università di Verona e della presidente di Verona Loredana Gioseffi per ANVGD.
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Appuntamenti istituzionali dal 5 al 15 febbraio
Giovedì 5 febbraio, alle ore 18, a Palazzo Barbieri in sala Renato Gozzi, seduta di Consiglio comunale aperto dedicato al Giornata del Ricordo. Saluti delle associazioni (ANVGD e Federesuli) e intervento di uno storico.
Venerdì 6 febbraio, ore 16.30, in Biblioteca Civica di Verona, sarà presentata la mappa dei luoghi dell’esodo dei profughi istriani, fiumani e dalmati accolti a Verona nel secondo dopoguerra.
Si tratta di un valido strumento didattico di contenuto storico realizzato su iniziativa del Comune di Verona, destinato principalmente ai docenti e agli alunni degli Istituti scolastici veronesi, ma anche a tutti coloro che desiderano approfondire una pagina poco nota della storia cittadia.
Sabato 7 febbraio, alle ore 10, in sala Birolli, Ex-Macello, inaugurazione della nuova mostra ‘Dedicata al Ricordo’ promossa da Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – ANVGD. L’esposizione resterà aperta al pubblico fino 15 febbraio dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.
Giornata del Ricordo – 10 febbraio
Alle ore 9.30 – Commemorazione del Giorno del Ricordo al Cimitero Monumentale di Verona davanti al Cippo ANVGD, con la deposizione di una corona d’alloro.
Benedizione del Cappellano e recitazione di una preghiera in ricordo delle vittime delle foibe.
Alle ore 11.15 – Commemorazione in piazza Martiri d’Istria, Fiume e Dalmazia, a cura della Circoscrizione IV. La Cerimonia si svolgerà davanti al monumento dove verrà deposta una corona d’alloro alla presenza delle autorità convenute e delle rappresentanze delle Associazioni d’Arma del territorio.
Alle ore 17 – nell’aula Messedaglia del chiostro di Santa Maria delle Vittorie, in Lungadige Pasetto. Convegno ‘Dopo il Trattato di Osimo (1975). Italia e Slovenia tra memorie divise e frontiere che scompaiono’. Introduce il prof. Giovanni Bernardini, docente di Storia Contemporanea dell’Università di Verona. Interverranno il prof. Giuseppe Zaccaria dell’Università di Padova e il prof. Baruz Cavian di Capodistria.
L’incontro sarà una riflessione condivisa sulla storia del confine orientale, sulle eredità del passato e sulle memorie che molti passaggi cruciali del Novecento, intorno e attraverso quella frontiera, hanno lasciato nelle società italiana e slovena. L’obiettivo è offrire al pubblico non specialista gli strumenti per orientarsi in una storia complessa, in cui memorie nazionali diverse continuano a dialogare – talvolta a fatica – intorno alle stesse vicende.
L’incontro, rivolto a studentesse e studenti, docenti, insegnanti e cittadinanza, intende essere uno spazio di ascolto reciproco più che di contrapposizione: un’occasione per confrontarsi con la complessità del passato e interrogarsi su come l’integrazione europea e la progressiva “scomparsa” del confine abbiano ridefinito le forme della convivenza e della memoria condivisa nello spazio adriatico.
Giovedì 12 febbraio, ore 10, al Teatro Nuovo, evento commemorativo con la significativa presenza di numerosi Istituti Scolastici veronesi, e la partecipazione di circa 600 ragazzi.
In programma la performance ‘Davide Rossi dialoga con Simone Cristicchi sul Giorno del Ricordo’ e recitazione di ‘Saluto a Pola’ ad opera di Giuseppe Silvestri, già direttore de L’Arena, detenuto nel carcere degli scalzi tra il 1943 e il 1945. A seguire l’intervento ‘In ricordo di Anna Rismondo’, cofondatrice del Comitato ANVGD di Verona.
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