Giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne: le iniziative a Verona

Il Comune di Verona presenta oltre 40 eventi fino al 30 novembre nell'ambito della manifestazione "La città delle donne". L'obiettivo è sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza nel contrasto alla violenza di genere, con iniziative culturali, convegni e spettacoli dedicati al tema.

Convegni, incontri, concerti, spettacoli teatrali, tavole rotonde, laboratori, presentazioni di libri. Sono oltre una quarantina gli appuntamenti in programma, con eventi rivolti a tutta la cittadinanza e realizzati fino al 30 novembre.

Per l’edizione 2024 della manifestazione, l’Amministrazione comunale ha voluto mantenere la cornice generale de “La città delle donne” e il filo conduttore Riguarda anche te”: il tema è sempre di estrema attualità e l’impegno dell’Amministrazione comunale di Verona prosegue con convinzione e costanza affinché tutte e tutti si sentano coinvolti e ingaggiati nel contrasto della violenza maschile nei confronti delle donne e sia sempre più estesa la rete di prevenzione culturale e sociale e di tutela e di cura delle vittime di questo fenomeno esecrabile.

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Dichiara la vicesindaca e assessora alla Parità di Genere, Barbara Bissoli: «Prosegue con grande convinzione e impegno il percorso culturale e con azioni positive di questa amministrazione nel contrasto della violenza maschile sulle donne. Il faticoso ma inesorabile percorso di emancipazione delle donne, sostenuto da tutte le istituzioni internazionali e nazionali, come giusta affermazione di un diritto fondamentale dell’umanità, relativizza il ruolo maschile nei rapporti affettivi e nella società, sottolineando ciò che è in natura e cioè che il genere umano è fatto di uomini e di donne con pari diritti e sottraendo all’uomo il ruolo padronale che una storia millenaria gli aveva affidato».

«La violenza maschile sulle donne, di ogni tipo, visibile e invisibile, è il frutto avvelenato della difficoltà dell’uomo di confrontarsi con la difficile conquista del giusto ruolo delle donne in ogni ambito: familiare, sociale, economico-lavorativo e politico-istituzionale. La comunità tutta è chiamata a farsi carico della soluzione di un problema che non riguarda solo le donne vittime di violenza, ma riguarda tutte e tutti nei diversi contesti di riferimento», prosegue Bissoli.

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«Purtroppo ancora oggi – evidenzia la consigliera comunale Beatrice Verzè – in particolare in ambito social, per i diversi ruoli pubblici ricoperti e non solo, come donne subiamo gravi insulti sessisti volti proprio a rimarcare l’inopportunità della nostra presenza. Credo sia utile condividere questa esperienza perché rappresenta esattamente ciò che tutte noi viviamo a diversi livelli, in ogni ambito e contesto, sulla nostra pelle».

La manifestazione si propone di sostenere le importanti iniziative culturali, di informazione e di sensibilizzazione raccolte dai tanti soggetti della rete cittadina, nonché dare visibilità ai servizi antiviolenza comunali, sui quali l’Amministrazione sta investendo con molta energia: il centro antiviolenza P.E.T.R.A., lo spazio di ascolto e di recupero per gli uomini che agiscono violenza sulle donne CUAV-NAV e il Centro di Formazione Antiviolenza CFA, che si occupa della formazione specifica sul territorio con le Circoscrizioni, presso gli istituti scolastici e con altre istituzioni e pubbliche amministrazioni. Il fine è diffondere cultura sia della parità tra i generi e del valore della differenza, oltre che del rispetto nei rapporti affettivi, sia consapevolezza nell’azione dell’ascolto e di sostegno alle vittime della violenza maschile.

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L’illustrazione del programma della Giornata, realizzata da Sofia Gandini, rappresenta il tema generale Riguarda anche te. L’autrice spiega che l’immagine vuole mostrare uno squarcio di società nel suo contesto fisico, con persone,  figure  femminili e maschili, le mura di alcune case, delle piante e un paesaggio. Elementi quindi che sono topici di città in generale, che rappresentano una qualsiasi generica città, in quanto il terribile fenomeno è trasversale a tutte. All’interno della scena, le figure che guardano lo spettatore si sovrappongono tra di loro e con lo sfondo per rappresentare l’idea che è la società ad agire in una direzione e non il singolo. Essendo tutti parte della stessa comunità, astrarsi dal contesto vuol dire deresponsabilizzarsi. Inoltre, sono presenti delle mani che raffigurano l’idea di cura: svolgono quattro diverse azioni tra sostenere, scambiare, accogliere e proteggere e insieme alla figura femminile che cammina, danno un senso di movimento e azione.

È stato realizzato anche un logo de “La città delle donne”, partendo dall’illustrazione realizzata per la scorsa Giornata internazionale dei Diritti delle Donne, in occasione della quale è stato individuato questo fil rouge che collegherà tutte le iniziative per l’emancipazione delle donne e a sostegno delle donne, in particolare in occasione delle Giornate del 25 novembre e dell’8 marzo, ma anche nel corso di tutto l’anno.

La manifestazione è stata presentata ieri mattina dalla vicesindaca e assessora alla Parità di Genere Barbara Bissoli insieme alla consigliera comunale delegata alle Pari opportunità Beatrice Verzè. Sono inoltre intervenuti Olga Sfragara dell’Aulss 9 Scaligera Responsabile Consultori Familiari – Distretto1/2, Stefano Catalano del C.U.G. Università degli Studi di Verona, la presidente della Consulta Associazioni Femminili Elisa Sambugaro, Giuseppina Vellone per l’associazione Famiglia per le Famiglie e Gandini Sofia illustratrice del manifesto della manifestazione 2024. Presenti in sala tutti i rappresentanti delle diverse associazioni cittadine coinvolte.

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Alcuni degli appuntamenti in programma

25 ottobre

La manifestazione si apre con un Convegno della Fondazione Famiglie per la Famiglia, co-organizzato con il Comune di Verona, che si terrà il pomeriggio del 25 ottobre, presso la Sala Convegni della Gran Guardia e la mattina del 26 ottobre, presso il Salone dei Vescovi, dal titolo Spettri di famiglia: quando il trauma si annida nelle relazioni.

24 novembre

L’Assessorato alla Parità di Genere affiancherà inoltre l’associazione “Isolina e…” nell’allestimento e promozione della mostra Senza ali e senza rete, che si svolgerà nella Sala Polifunzionale della Gran Guardia, con inaugurazione il 24 novembre alle ore 17:00. La mostra, che proseguirà fino al 30 novembre, prevede una installazione comprendente l’esposizione di 120 quadri dedicati a ciascuna delle vittime di femminicidio del 2023, realizzati tutti da artiste e artisti diversi.

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25 novembre

L’Assessorato promuove, inoltre, uno spettacolo al Teatro Camploy il 25 novembre alle 21: si tratta di Disprezzo della donna. Il futurismo della specie, con Elvira Frosini e Daniele Timpano, regia di Francesca Blancato. È un concerto-spettacolo a due voci dedicato ai futuristi e al disprezzo della donna: uno spettacolo contro la donna che ostacola la marcia dell’uomo, contro quei fantasmi romantici che si chiamano donna unica, amore eterno e fedeltà, contro il femminismo e contro la famiglia, contro la democrazia e contro il parlamentarismo. Uno spettacolo femminista, composto da materiali che non lo sono affatto. Da un paio d’anni presentato con successo tra i più importanti teatri in Italia, tra cui recentemente l’Elfo Puccini a Milano. L’evento è organizzato da Modus, all’interno della rassegna Tu Donna 2024/25.

26 novembre

Infine, la significativa co-organizzazione tra l’Assessorato alla Parità di Genere, con il Centro Formazione Antiviolenza del Comune di Verona e l’Aulss 9 Scaligera Consultori Familiari dell’U.O.C. Infanzia, Adolescenza, Famiglia dei Distretti 1 e 2, per la realizzazione di una tavola rotonda tra rappresentanti del mondo dell’educazione, dello sport, del giornalismo, dei servizi e del sistema giudiziario. L’evento, dal titolo Cultura, arte, educazione in dialogo per promuovere il benessere nelle relazioni affettive e per contrastare la violenza contro le donne, è previsto il 26 novembre, alle ore 17:45, presso la Sala Convegni della Gran Guardia.

L’ampio programma si compone, completandolo, in molteplici opportunità di riflessione, informazione, sensibilizzazione e approfondimento attraverso l’utilizzo di linguaggi e strumenti diversificati, articolando un calendario che intende raggiungere il più possibile tutte le fasce della cittadinanza e la maggior diffusione sul territorio, per dare concreta possibilità di risposta all’esortazione, rivolta a ciascuno, secondo cui questo tema drammatico “Riguarda anche te”.

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Il programma per la Giornata del 25 novembre è espressione della mobilitazione di una grande e variegata rete, a testimonianza della forte e diffusa volontà nel dare il proprio contributo al contrasto di questo drammatico fenomeno.

Sono coinvolte:

  • le Istituzioni (oltre al Comune e alle Circoscrizioni, partecipano l’Università di Verona, l’Aulss 9 Scaligera, lo IUSVE, l’Educandato Statale Agli Angeli, la Camera di Commercio),
  • le associazioni femminili (Nissa, La Tenda Rossa, I Giardini della LunaTelefono rosa, Casa della Giovane, Moica Verona, Consulta delle Associazioni Femminili, FIDAPA, Soroptimist Club di Verona, Ve.G.A., EWMD Verona, Isolina e…, La Casa di Elena, Eurodonne Italia Veneto, C.I.F. Verona, Biancarosa Onlus), 
  • associazioni culturali (DIMA Contemporary Art, Trezzolano InsiemeMontorioveronese.itSocietà Letteraria, Associazione Amici Ecomuseo Preafita – L’Altro Femminile, Circolo di cultura e scrittura autobiografica, Modus Impresa Sociale Fuoriscala, Boob Book club, Rotary Club, Percorsi Coerenti, gruppo Giardino di Lettura Montorio, Galleria Massella aps), 
  • associazioni sociali (Terrarossa ETS, La Papera Zoppa, Fevoss Santa Toscana,  Famiglie per la Famiglia Onlus, ), 
  • ordini e associazioni professionali (Ordine degli Avvocati, AIAF, Federfarma, Federmanager, FIAIP Donna) e il Coordinamento Donne SPI CGIL Verona.

Per eventuali aggiornamenti al programma 2024 consultare il sito del Comune di Verona

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