Giornata Mondiale contro il cancro, l’impegno di AOUI Verona
Redazione
Oggi, 4 febbraio, ricorre la Giornata Mondiale contro il cancro, un’occasione per riflettere sull’impatto di questa malattia e sull’importanza della prevenzione e della ricerca.
Cancro in Italia
Nel 2024, in Italia, sono state stimate circa 390mila nuove diagnosi di tumore, con una distribuzione di 214mila casi tra gli uomini e 175mila tra le donne (fonte AIRC.IT).
I tumori più frequentemente diagnosticati sono stati:
- il tumore della mammella con circa 53.686 nuovi casi;
- quello del colon-retto, circa 48.706;
- tumore del polmone, 44.831;
- tumore della prostata circa 40.192 colpiti;
- quello alla vescica, circa 31.016 nuovi casi.
È importante notare che, nonostante l’aumento del numero assoluto di diagnosi dovuto all’invecchiamento della popolazione, la mortalità per cancro è in diminuzione. Tra il 2007 e il 2019, si stima che siano state evitate circa 268.471 morti per tumore rispetto al periodo 2003-2006, riflettendo i progressi significativi nella prevenzione, diagnosi precoce e trattamenti oncologici (fonte AIOM.IT).
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La chirurgia
Aoui è riconosciuta come un centro di riferimento per la diagnosi e il trattamento delle patologie oncologiche nella regione Veneto. È centro di eccellenza per la chirurgia del cancro del pancreas diretta dal prof Roberto Salvia,, posizionandosi prima in Italia per volume degli interventi, ed è seconda nei trattamenti chirurgici dei tumori dell’esofago e dello stomaco, Uoc diretta dal prof Giovanni de Manzoni. In Aoui inoltre è in corso la prima sperimentazione al mondo sulle 3 piattaforme robotiche, per interventi chirurgici mininvasivi. L’area “storica” l’urologia dove i tumori sono molto frequenti ma, se presi in tempo utile, si curano completamente, a cinque anni dalla diagnosi più del 90% dei pazienti è guarito.

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Oncologia, progetto Convivio
Si rivolge a pazienti e accompagnatori afferenti alla UOC di Oncologia di Borgo Roma e Borgo Trento, diretta dal prof. Michele Milella, con attività quali: impastare una pizza prima della visita, lavorare a maglia, sottoporsi ad una seduta di massaggio in attesa della terapia, farsi truccare, sedute di musicoterapia. Oggi, Convivio rappresenta una piccola comunità di oltre 500 persone fra pazienti, accompagnatori, personale medico-sanitario e scuole. Dalla sua nascita sono stati realizzati più di 600 incontri raggiungendo oltre 6600 presenze in aula.
Prof Michele Milella, direttore Oncologia: «Il nostro approccio all’assistenza e alla cura del paziente oncologico si fonda su tre pilastri: l’eccellenza professionale, l’accesso agli studi clinici e l’umanizzazione delle cure e presa in carico globale del paziente oncologico. Rispetto al primo pilastro, le nostre Strutture erogano un’assistenza di eccellenza in tutti i campi dell’oncologia, basata su un approccio multiprofessionale e transdiciplinare. Oltre ai gruppi oncologici multidisciplinari esistono molti ambulatori integrati tra cui quello per i tumori del fegato, l’ambulatorio integrato uro-onco-radioterapico e Breast Unit e qui il paziente viene valutato da tutti i professionisti».

«La rilevanza di alcune di queste attività multidisciplinari di eccellenza – prosegue Milella – è testimoniata dalle certificazioni internazionali ed è importante ricordare che l’Oncologia e l’Anatomia Patologica della nostra Azienda sono tra i fondatori della seconda fase dell’International Cancer Genome Consortium (ICGC), denominata ARGO che consente a molti dei nostri pazienti oncologici di ricevere una profilazione molecolare approfondita e completa, muovere un passo deciso nella direzione di un’Oncologia di Precisione, indicata anche dalla Regione Veneto con l’istituzione di un “Molecular Tumor Board” regionale, all’interno del quale l’AOUI di Verona svolge già un ruolo di rilievo. Rispetto all’accesso agli studi clinici, è ferma convinzione della nostra Azienda che la ricerca traslazionale e clinica rappresenti la forma più alta di assistenza al paziente. Dal punto di vista del paziente, l’inserimento del percorso di diagnosi e trattamento all’interno di una sperimentazione clinica rappresenta una garanzia di ricevere la massima qualità di assistenza, con un’informazione più che mai completa e tracciabile; più in generale, la partecipazione rappresenta una garanzia di ricevere trattamenti innovativi».
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Callisto Marco Bravi, direttore generale Aoui: «Quello che conta è la prevenzione, arrivando alla diagnosi in tempi utili perché le cure siano efficaci. Se si fanno i controlli e si arriva alla diagnosi precoce, la moderna tecnologia che è presente in Aoui può dare tutte le risposte di cura necessarie. Da anni la chirurgia mininvasiva è presente in Aoui con ottimi risultati, sia in termini di rapidità di ripresa post operatoria sia di recupero funzionale dell’organo».
Matilde Carlucci, direttore sanitario Aoui: «Il protocollo organizzativo della presa in carico attivo nella nostra Azienda accelera i tempi della cura perché elimina i tempi morti che il paziente potrebbe trovare durante l’esecuzione della fase diagnostica. Inoltre, l’altro grande vantaggio è che in una condizione di malattia, la persona ha un unico interlocutore nell’infermiere case manager che lo ha preso in carico. L’approccio al paziente è multidisciplinare, che significa la discussione del caso avviene con oncologo, radiologo, radioterapista, medico nucleare, chirurgo e anatomo patologo. Un’unica catena di professionalità che mette al centro il paziente».
La Giornata Mondiale contro il Cancro ci ricorda l’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e della ricerca nella lotta contro questa malattia. È fondamentale partecipare ai programmi di screening e adottare stili di vita sani per ridurre il rischio di sviluppare tumori.
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