Giornata della Memoria, ANED: «Importante ricordare per non ripetere la storia»

Fiorenzo Fasoli, del direttivo di ANED Verona, è intervenuto su Radio Adige Tv per parlare della Giornata della Memoria, che si celebrerà domani, mercoledì 27 gennaio.

Domani, 27 gennaio, si celebrerà la Giornata della Memoria, un momento per ricordare le vittime dell’Olocausto e per capire cosa e successo ed evitare che si possa ripetere. La data, quella del 27 gennaio del 1945, come sappiamo, è il giorno della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte delle truppe dell’Armata rossa. Una data più che simbolica che ogni anno viene ricordata tramite seminari, lezioni, spettacoli, incontri e tanto altro. Quest’anno, purtroppo, a causa della pandemia di Covid gli eventi si svolgeranno quasi interamente online. A parlarcene è stato Fiorenzo Fasoli, del direttivo di ANED Verona (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti).

«Abbiamo prodotto dei video che si possono vedere sia sul sito di Aned che sulla pagina de comune per testimoniare le nostre esperienze per far sì che questo momento non si dimentichi. – ha detto Fasoli – Sono tre video: uno riguarda gli ebrei deportati, l’altro riguarda le donne e il terzo riguarda la persecuzione politica. Inoltre abbiamo prodotto anche un altro che ricorda Vittore Bocchetta, un concittadino che ha compiuto 102 anni il 15 novembre ed è stato esponente del secondo CNL di Verona, è stato deportato a Mauthausen ed è riuscito a tornare a casa».

«Bisogna anche abituarsi al cambio di testimone, perchè i sopravvissuti tra poco non ci saranno più. È chiaro che avere una testimonianza diretta è importantissimo anche per i sentimenti che provavano durante queste esperienze che li hanno trasformati. Tanti di questi testimoni hanno iniziato a parlare di questi fatti dopo 30, 40 o 50 anni perchè prima non riuscivano a parlarne».

«Per i giovani è una cosa che non percepiscono direttamente, devono avere la curiosità di chiedere e di capire, anche se tragedie come queste sono sempre capitate e capitano ancora anche oggi in giro per il mondo. Non perdere la coscienza di queste cose è il primo elemento che ci aiuta a fare in modo che non si possano ripetere. Purtroppo è tragico ma c’è il rischio che si continui a dire che sono cose del passato che non capitano più. Sembrano cose lontane, ma l’animo umano è capace anche di queste aberrazioni quindi è importante tornare sempre a ricordarle e inquadrarle» ha concluso Fasoli.

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