Giornata contro la violenza sulle donne, una mostra a Palazzo Barbieri

La mostra, con le creazioni del Liceo Artistico Boccioni e dell’ITS per Geometri Cangrande della Scala, sarà visitabile per tutta la settimana prossima. Il sindaco Tommasi: «Dobbiamo essere indignati tutti i giorni e in ogni momento in cui essere donna equivale ad essere in pericolo».

25_nov_taglio_nastro
New call-to-action

La bocca cucita, gli occhi dipinti di rosso, la mano che protegge il volto. Gli studenti e le studentesse veronesi si sono immaginati vittime di quella violenza che nessuno dovrebbe mai subire e che hanno scelto di contrastare attraverso l’arte e la creatività, realizzando manufatti tessili, volantini e manifesti cartacei. Le creazioni del Liceo Artistico Boccioni e dell’ITS per Geometri Cangrande della Scala da oggi sono in mostra nell’atrio di Palazzo Barbieri e si potranno ammirare per tutta la settimana prossima da lunedì a venerdì dalle 9 alle 13.

Mai come quest’anno la celebrazione per la Giornata contro la violenza sulle donne è stata sentita e partecipata. Il femminicidio di Giulia Cecchettin vuole essere il punto di non ritorno e questo il 25 novembre della svolta. Lo si è visto con le manifestazioni dei giorni scorsi e quelle oggi, finalmente anche gli uomini, soprattutto a partire dalle giovani generazioni, iniziano a prendere una posizione più chiara e netta nei confronti di un fenomeno che riguarda appunto anche loro, soprattutto loro e che riguarda comunque tutti e tutte, adulti e giovanissimi.

“Riguarda anche te” è infatti lo slogan scelto dall’Amministrazione per la campagna di sensibilizzazione e le tantissime attività e iniziative promosse in occasione del 25 novembre, scelto non solo a testimonianza di una presa di coscienza collettiva, ma anche per spostare il focus non più e soltanto sulla vittima ma anche sugli uomini, che per primi dovrebbero indignarsi rispetto alla violenza e alla mancanza di rispetto verso le donne.

«In questa fase storica dobbiamo essere indignati tutti i giorni e in ogni momento in cui essere donna equivale ad essere in pericolo – ha detto il sindaco Damiano Tommasi durante l’inaugurazione della mostra -. La giornata di oggi è molto rappresentata dallo slogan Riguarda anche te, che apre al coinvolgimento totale e di responsabilità di tutti noi e soprattutto del mondo maschile, che deve alzare l’attenzione e la sensibilità e rimettere al centro questo tema. Perché l’indignazione non è mai abbastanza e il rischio di derubricare i femminicidi a fatti di cronaca nera come altri è dietro l’angolo. La volontà di tutti e tutte deve essere il non tornare indietro rispetto a questo 25 novembre, riguardare le nostre vite e le nostre priorità, investire sulla qualità delle relazioni stimolati dai ragazzi e dalle ragazze che su questo tema devono avere spazio di esprimersi, di parlare di ascoltare, di essere ascoltati e di capire l’importanza di avere un progetto di vita di cui fanno parte anche le cadute e le sconfitte. Tutti dobbiamo essere consapevoli che ciascuna e ciascuno hanno il diritto di inseguire il proprio sogno, di essere libere e liberi di esprimere se stesse e se stessi».

«La collettività ha vissuto un trauma profondo, la tragedia di Giulia Cecchettin, ha scosso le coscienze di tutte e tutti noi – ha detto la vicesindaca e assessora alla Parità di genere Barbara Bissoli-. È noto come gli uomini e le donne non cambiamo se non per effetto di un trauma, e questo potrebbe essere il trauma rispetto al quale è necessario e urgente il cambiamento. Oggi abbiamo voluto celebrare la giornata internazionale dell’eliminazione della violenza maschile sulle donne con i lavori grafici e manufatti tessili di due istituti scolastici veronesi che hanno messo la creatività come scudo alla violenza».

L’attività creativa degli studenti e delle studentesse è stata coordinata dall’associazione Ad Maiora, l’associazione veronese che da vent’anni unisce un centinaio di socie che con passione e inventiva porta avanti messaggi culturali, di eco-sostenibili e di solidarietà sociale attraverso il recupero dell’arte tessile.

«Tutto ciò, così come il ricchissimo calendario di eventi in programma fino al 5 dicembre è possibile grazie al grande sforzo dell’Amministrazione e delle tantissime realtà che credono nell’urgenza del cambiamento – ha affermato la consigliera comunale con delega alla Parità di genere Beatrice Verzè-. Quest’anno abbiamo avuto nuove ed importanti collaborazioni con le prime squadre sportive veronesi e l’Inps e abbiamo avviato un progetto sperimentale di formazione e ascolto nelle Circoscrizioni 3^ e 8^ per adulti, genitori e adolescenti che vogliamo replicare su tutto il territorio».

Alla cerimonia erano presenti gli studenti e le studentesse del Liceo Artistico Boccioni e dell’ITS per Geometri Cangrande della Scala con i loro insegnanti, Silvia Crema per Ad Maiora, la curatrice della locandina Valeria Bigardi, Rosa Lovati del settore Pari opportunità del Comune e Filippo Saccardo dei Servizi Antiviolenza del Comune, la consigliera comunale Anna Maria Molino per conto dell’associazione Soroptmist.

👉 VUOI RICEVERE OGNI SERA IL QUOTIDIANO MULTIMEDIALE VERONA DAILY?
👉 È GRATUITO!

CLICCA QUI

PER RICEVERLO VIA EMAIL O WHATSAPP
(se scegli WhatsApp ricorda di salvare il numero in rubrica)

OPPURE
👉 CLICCA QUI PER ISCRIVERTI AL CANALE TELEGRAM