Giardini Raggio di Sole: nessun rischio amianto e avviato un confronto con il Parco Natura Viva

Redazione

| 27/03/2026
L'Amministrazione comunale rassicura dopo l'interrogazione di Bertaia in merito a possibile amianto presente sul tetto del fienile. In arrivo un percorso educativo con il Parco Natura Viva.

Durante il Consiglio Comunale di ieri, l’interrogazione della consigliera Anna Bertaia della Lista Tosi, vice presidente del Consiglio, ha segnalato il possibile stato di degrado del fienile nel Parco Raggio di Sole, il cui tetto, dalle immagini, appare realizzato con materiali compatibili con fibrocemento contenente amianto. Considerata la presenza di un’area pubblica frequentata da famiglie e bambini, Bertaia ha chiesto all’Amministrazione se siano state effettuate verifiche tecniche sulla natura dei materiali e sui possibili rischi sanitari.

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L’assessore al verde e all’arredo urbano, Federico Benini, ha replicato che «le verifiche effettuate confermano che non vi è alcuna presenza di amianto: la situazione è pienamente a norma e sotto controllo. È evidente però che l’area necessita di interventi di miglioramento, sui quali l’Amministrazione è già al lavoro. Nei giorni scorsi abbiamo avviato un confronto con il Parco Natura Viva per sviluppare un progetto educativo legato agli animali all’interno dei Giardini Raggio di Sole. È previsto un sopralluogo ai primi di maggio per definire gli interventi, con l’obiettivo di riqualificare l’area e restituire alla città uno spazio rinnovato e valorizzato, auspicabilmente già entro settembre».

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La stessa consigliera ha chiesto informazioni sullo stato del progetto degli immobili del Parco Raggio di Sole. La Vicesindaca Bissoli ha risposto che «come chiarito nel corso della mia risposta di novembre scorso alla consigliera Bertaia sul medesimo argomento, ricordo che, dopo aver assunto la delega al Patrimonio nel novembre del 2024, ho richiesto innanzitutto che fossero realizzate le tamponature di porte e finestre degli edifici oggetto della domanda di attualità. Tali edifici permangono murati e le superfici del porticato ed esterne sono costantemente monitorate e bonificate dalla Polizia Locale, che effettua periodici sopralluoghi. L’Amministrazione comunale ha poi scelto di affidare la rigenerazione anche sociale del sito ad un operatore del terzo settore sociale che avesse già operato con il Comune e che avesse dimostrato la capacità di creare le condizioni per offrire a persone con disabilità percorsi lavorativi duraturi che garantiscano anche una seria prospettiva di vita».

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Bissoli ha aggiunto: «L’Officina dell’AIAS Cooperativa Sociale ha quindi redatto la progettazione degli interventi sugli edifici e ha presentato alla Direzione SUEP/SUAP istanza di permesso di costruire convenzionato ai sensi dell’art. 117 delle NTO del PI per la manutenzione straordinaria ed ampliamento dei locali ubicati nel Parco Raggio di Sole mediante tamponatura del porticato esistente, con concessione patrimoniale per la riattivazione dei relativi servizi. L’istanza presenta una sua complessità, trattandosi di interventi edilizi che riguardano immobili sottoposti non solo alle disposizioni di tutela dei beni monumentali, in quanto facenti parte della Cinta Magistrale di Verona, ma anche di tutela dei beni paesaggistici».

«L’iter istruttorio sull’istanza edilizia – ha illustrato Bissoli – ha avuto lo svolgimento di cui ho già riferito in risposta alla domanda di attualità di novembre scorso. Successivamente, l’Officina dell’AIAS ha provveduto a organizzare l’operazione anche da un punto di vista finanziario e – ciò facendo – ha richiesto il necessario accatastamento dei fabbricati oggetto di intervento. A questo punto è emerso che i tre fabbricati, realizzati dal Comune negli anni ‘50, che saranno oggetto di rigenerazione, non sono mai stati accatastati e, dunque, in accordo con l’Agenzia del Demanio e grazie alla collaborazione dell’operatore stesso, si sta ora procedendo a detta formalità. Da ultimo, – ha concluso la vicesindaca – sono state definite con l’operatore le condizioni della concessione patrimoniale, condizioni che saranno recepite nello schema di convenzione ai sensi dell’art. 117 NTO PI, che dovrà ottenere anche l’autorizzazione della Soprintendenza ai sensi dell’art. 57 bis del D.Lgs. 42/2004, non appena gli edifici saranno accatastati».

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