Garda, entro il 2025 ci sarà la nuova scuola primaria
Garda entro il dicembre 2025 avrà una nuova, avveniristica e funzionale scuola primaria. Le Scuole elementari Malfer, infatti, costruite intorno agli anni ’70, non risultano in linea con le nuove normative sulla sismica. Si è così deciso, con un progetto esecutivo approvato dalla giunta lo scorso 30 dicembre, di demolirle e ricostruirle da zero.
«Poiché è priorità dell’amministrazione garantire l’incolumità dei ragazzi e permettere loro di seguire le lezioni nelle migliori condizioni possibili – spiega il Sindaco di Garda Davide Bendinelli – abbiamo deciso di inserire nel piano delle opere pubbliche del 2022 la riqualificazione dell’edificio».
L’intervento
L’importo dei lavori ammonta a sei milioni 500mila euro di cui due milioni e mezzo a fondo perduto derivanti dal PNRR e quattro dall’accensione di un mutuo.
La scuola
La nuova scuola sarà composta da tre distinte strutture collegate da un grande spazio centrale che fungerà da piazza.
- Il primo blocco è quello dove saranno situate, su due piani, le dieci aule. Ogni aula sarà dotata di un proprio bagno per consentire un controllo diretto dei bambini da parte dei docenti.
- Il secondo blocco ospiterà principalmente la palestra e la mensa. Al piano terra troverà spazio una sala per le associazioni locali con la possibilità di un accesso indipendente dall’esterno. La mensa sarà al primo piano. A fianco della mensa sarà collocato uno spazio polivalente che potrà essere utilizzato come laboratorio con pareti mobili o come spazio per la ricreazione in caso di necessità durante i mesi freddi.
- Il terzo blocco ospiterà un auditorium, una sala per il coro del paese, sempre con accesso indipendente e il front office della segreteria per accogliere subito i genitori. Il piano primo è invece dedicato agli uffici direttivi ed amministrativi, ai laboratori ed alla sala insegnanti.
Lo spazio centrale, o piazza, sarà presente sia al piano terra che al piano primo. Sarà uno spazio duttile che potrà essere utilizzato la mattina per formare le classi in caso di pioggia, come spazio per la ricreazione, come spazio per rappresentazioni o mostre.

L’attenzione al risparmio energetico
Il complesso, oltre a essere antisismico in base alla legge attuale, si baserà sui principi di sostenibilità e risparmio energetico. Grazie all’energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili, quali pompe di calore a espansione diretta, a pompa di calore ad accumulo per la produzione di acqua calda sanitaria e all’installazione di pannelli fotovoltaici, si riuscirà a coprire più del 65% dei consumi per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria.
Nella progettazione è stato fatto riferimento a esempi di recente edilizia scolastica che hanno mirato a costituire degli organismi più simili a un centro civico vivibile da tutta la popolazione che ad un istituto chiuso in se stesso. Un edificio, quindi, da costruire anche per la comunità, che possa promuovere la comunicazione e le relazioni umane fino dall’infanzia. In quest’ottica vanno lette le strutture, costruite per essere indipendenti. Con aule e spazi raggiungibili da ingressi propri.

La sistemazione degli alunni durante i lavori
L’unico e inevitabile disagio che si incontrerà sarà quello legato all’esigenza di trovare un luogo idoneo ad ospitare gli alunni per tutta la durata dei lavori. «Ci stiamo muovendo per capire quale possa essere la soluzione migliore”, spiega il Sindaco Bendinelli. “Al vaglio c’era l’ipotesi di container nel parcheggio delle piscine. Speriamo però, con la collaborazione dei comuni limitrofi, di trovare qualche edificio in grado di ospitare tutti i nostri bambini. Organizzando un apposito servizio pullmini, questa sarebbe sicuramente la soluzione migliore per tutti». Secondo il cronoprogramma i lavori inizieranno nel dicembre 2023 per concludersi 24 mesi dopo.
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