Garda a prova di imprevisto, approvato il piano di Protezione civile

Il Comune di Garda ha approvato il Piano di Protezione Civile Comunale e ha attrezzato il paese rendendolo a prova di “evento imprevisto”. Si tratta di uno strumento, obbligatorio per legge ma ad oggi adottato ancora da poche realtà,  che consente al Sindaco, prima autorità di protezione civile, di predisporre e coordinare gli interventi di soccorso a tutela della popolazione e…

Il Comune di Garda ha approvato il Piano di Protezione Civile Comunale e ha attrezzato il paese rendendolo a prova di “evento imprevisto”. Si tratta di uno strumento, obbligatorio per legge ma ad oggi adottato ancora da poche realtà,  che consente al Sindaco, prima autorità di protezione civile, di predisporre e coordinare gli interventi di soccorso a tutela della popolazione e dei beni a rischio

Dopo il nulla osta al Piano, arrivato alla fine del 2022, si è passati alla messa in opera oggi conclusa. «Abbiamo posizionato la cartellonistica in vari punti prestabiliti del paese», spiega Simone Zeni, vicesindaco di Garda. «Ogni cartello è dotato di un Qr Code che fornirà in caso di necessità tutte le informazioni su come in caso di pericolo».

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Il Piano di Protezione Civile individua tre tipi di aree. La prima è l’“area di attesa”, dove la popolazione si deve radunare subito dopo il verificarsi dell’evento. La seconda è la cosiddetta “area di ammassamento”, zona in cui la popolazione deve confluire dalle aree di attesa. Lì sono collocati i centri di protezione civile. Il terzo luogo individuato è l’“area di ricovero”. A Garda si è scelto di collocarla dove ci sono i campi sportivi. Lì è stato predisposto tutto (acqua, luce, gas) per poter allestire, in caso di necessità, una tendopoli che sia indipendente e duratura. Una possibilità fondamentale che prima mancava e che oggi, dovesse servire, è già pronta all’uso.

In ognuna delle tre aree, come si diceva, la presenza dei cartelloni informa le persone su quello che si deve fare e su dove si deva andare. Indicazioni, in situazioni di pericolo, fondamentali.

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Protezione Civile Garda

Il Gruppo di Protezione Civile di Garda è nato da poco, in concomitanza con il Covid, all’inizio del 2020, ma è già uno dei più evoluti e organizzati di tutto il territorio. Fino al 2019 era accorpato a quello di Costermano e Affi.

Ora, da autonomo, conta circa trenta operatori, in un rapporto tra volontari e cittadini che rappresenta un risultato importante. L’amministrazione stanzia in suo favore, ogni anno, diecimila euro e ha messo disposizione una porzione di edificio comunale come sede operativa. Dove c’è la stazione delle corriere. Una parte importante del magazzino comunale è stata inoltre destinata al ricovero delle attrezzatture e dei mezzi in uso alla Protezione Civile.

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Protezione Civile Garda

«I nostri volontari – spiega il Sindaco Davide Bendinelli – sono intervenuti in seguito ai danni provocati da improvvisi eventi atmosferici, tempeste, temporali, quando sono cadute piante che hanno intralciato le sedi stradali e durante il Covid sono stati fondamentali perché il sistema non collassasse e nessuno si ritrovasse da solo e senza assistenza. Hanno seguito tutta la fase delle vaccinazioni. Si sono messi a disposizione per i tamponi.  Sono andati anche in soccorso di popolazioni in altre zone d’Italia in occasione di eventi sismici di grande intensità. Per noi sono un grande motivo di orgoglio e soddisfazione».

«Oggi -prosegue Bendinelli- poter contare sul supporto e l’appoggio di circa 30 volontari preparati dalle autorità competenti è un grande successo in termini di sicurezza, ma non solo. Ci restituisce l’enorme valore sociale della nostra comunità».

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