Gambero Rosso premia la pizza veronese
È stata presentata lo scorso 28 settembre a Napoli l’edizione 2024 di “Pizzerie d’Italia” del Gambero Rosso, la guida che segnala le migliori pizzerie del nostro Paese, fornendo una mappa nazionale del settore. Sulla vetta della classifica, con 96 punti su 100, tra i quattro grandi nomi che hanno rivoluzionato e dato forma contemporanea al mondo della pizza made in Italy, spiccano due veronesi: Renato Bosco, con la sua Renato Bosco Pizzeria a San Martino Buon Albergo, e Simone Padoan, con I Tigli a San Bonifacio. Con loro sul podio i casertani Francesco Martucci per I Masanielli e Franco Pepe con la sua Pepe in Grani.
Confermati i Tre Spicchi anche a Guglielmo ed Enrico Vuolo Verona, pizzeria napoletana in Corso Milano. «Non conta uno, due, tre o quattro – ha commentato su Instagram Bosco -, conta essere tra colleghi amici, ciascuno con la propria storia, ciascuno nel rispetto uno dell’altro». Sempre Renato Bosco, inoltre, si è aggiudicato le Tre Rotelle per la sua pizza al taglio servita nella Renato Bosco Bakery: 94 i punti totalizzati, secondo solo a Gabriele Bonci.
Come funziona la guida
La Guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso assegna a ogni singolo locale punteggi relativi a pizza, servizio e ambiente, fino a un massimo di 100 punti complessivi. Il sistema di punteggio premia con Spicchi e Rotelle le migliori insegne al piatto e al taglio/da asporto; chi si aggiudica un punteggio numerico da 90 a 100 conquista i Tre Spicchi o le Tre Rotelle, il massimo riconoscimento assegnato.
Stelle fra i Tre Spicchi
Per i veronesi, il riconoscimento è doppio: sia I Tigli che Renato Bosco Pizzeria sono indicate come Stella fra i Tre Spicchi, a segnalare la grande tradizione che queste insegne hanno portato con loro negli anni, per qualità e rispetto al forte rapporto con la Guida del Gambero Rosso. Una stella, infatti, è assegnata alle pizzerie che in 10 anni hanno ottenuto sempre i Tre Spicchi del Gambero Rosso.
Due Spicchi in Lessinia
La conferma dei Due Spicchi per la pizzeria Araldo Arte del Gusto di Bosco Chiesanuova, con un punteggio di di 86 su 100, è un importante risultato non solo per i titolari Sonia Gonzi e Vittorio Squaranti, ma per la Lessinia tutta. La pizza di Araldo, infatti, mette al centro la sperimentazione in materia di impasti e la valorizzazione di ingredienti locali d’eccellenza, raccontando le produzioni tradizionali e la ricchezza gastronomica della montagna veronese.
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