Galleria Adige-Garda, Gelmini: «Situazione idraulica ben governata»

Mariastella Gelmini, presidente della Comunità del Garda, ha tracciato un bilancio a una settimana dall'apertura della galleria Adige-Garda in seguito all'ondata di maltempo dello scorso 31 ottobre. Nel frattempo, sono arrivate alcune critiche all'assessora Zivelonghi in merito alla gestione dell'emergenza.

Galleria Adige-Garda
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«Un grazie ad Aipo per aver ascoltato e assecondato gli appelli della Comunità a tutela e salvaguardia della sicurezza dei Comuni rivieraschi. In una situazione meteo climatica di grande criticità per il Centro Nord italiano, il bacino gardesano ne esce senza situazioni di emergenza e danni. L’apertura della Galleria Adige Garda dei giorni scorsi, per poche ore e con un limitato scarico di 250 metri cubi al secondo, ha contribuito a salvaguardare la città di Verona, in un frangente di eccezionale pericolosità per il Ponte Nuovo della città». Sono queste le parole di Mariastella Gelmini, presidente della Comunità del Garda.

«Ora, con un deflusso importante di 150 metri cubi al secondo a Salionze, grazie alla pronta risposta di Aipo ai nostri appelli, la situazione si potrà normalizzare nei prossimi giorni. In considerazione delle condizioni meteo positive. Ripeto e sottolineo l’importanza della concertazione e del dialogo: gli usi plurimi della più importante riserva idrica italiana ed europea devono essere gestiti collegialmente, nel più ampio rispetto delle regole e, soprattutto, della tutela dell’eco sistema gardesano, patrimonio di inestimabile valore per le presenti e future generazioni».

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I dati della Comunità del Garda sull’apertura del 31 ottobre

La Galleria Adige Garda è stata aperta alle 17:30 del 31 ottobre, l’acqua dell’Adige é arrivata nel Lago di Garda circa trenta minuti dopo, con una portata di 150m³/s. La chiusura è stata invece effettuata alle 00:05 e l’acqua ha terminato il suo viaggio verso Torbole poco dopo. Sono circa 3.500.000 i m³ di acqua riversata nel Lago di Garda, un valore che si attesta a circa un cm di livello del Lago.

Ora bisogna concentrarsi sull’andamento in crescita dei livelli del Lago di Garda, in vista anche delle ulteriori piogge in arrivo. AIPO (Agenzia Interregionale del Fiume Po) infatti ha già disposto un aumento di portata dello scarico del Garda dall’Edificio Regolatore, passando da 50m³ a 70m³ e ulteriori manovre in aumento sono prossime, che porteranno lo scarico a 110m³/s.

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Critiche all’assessora Zivelonghi

Marco Zandomeneghi, consigliere comunale di Verona Domani
Marco Zandomeneghi

L’ingegnere Marco Zandomeneghi, già Consigliere comunale di Verona Domani, nei giorni scorsi ha criticato l’operato dell’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi: «Zivelonghi ha comunicato alla stampa di essere venuta a conoscenza dell’apertura della Galleria dalla conferenza stampa fatta dalla Provincia di Trento, e ha scoperto, solamente a fatto compiuto, del ritardo nell’apertura della stessa per far defluire le acque dell’Adige. Domanda così se è possibile che l’assessora con delega alla sicurezza del Comune di Verona, in contatto con la protezione civile, non si sia posta il problema di fare una telefonata e accertarsi dell’evoluzione della questione?»

Zandomeneghi aggiunge: «È possibile che l’assessora alla sicurezza non sia in contatto con nessun ente e vada a lamentarsi di ciò con la stampa? Ci chiediamo se Zivelonghi si stia rendendo conto che ha in mano la sicurezza di più di 260mila abitanti e, per quanto ci riguarda, non può basarsi sulle notizie apprese dalla stampa. Il suo compito era quello di fare telefonate e restare in continuo aggiornamento e fare tutto il possibile per scongiurare problemi relativi al passaggio della piena. Il Comune di Verona non ha il potere di decidere l’apertura dello scolmatore, ma deve fare tutto il possibile per la gestione della sicurezza della Città. Zivelonghi si dimostra ancora una volta un’assessore passivo, senza contatti, con esperienza nulla che mette a repentaglio l’incolumità di migliaia di veronesi».

Chiosa infine: «L’assessore non si è resa conto che un ritardo di questo tipo avrebbe potuto innescare una tragedia. Migliaia di cittadini sarebbero potuti finire sott’acqua, penso alle zone di lungadige San Giorgio e piazza Isolo. Questa mancanza di attenzioni, da parte di Zivelonghi, è gravissima. La città sarebbe potuta andare sott’acqua e lei non ha fatto nulla per smuovere la situazione, se non lamentarsi con i giornalisti guardando il fiume che passa».

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