Galleria Adige-Garda aperta per manutenzione: acqua nel lago
Redazione
Questa settimana, fino a venerdì 21 marzo, sono in programma le attività annuali di manutenzione dei dispositivi di apertura della galleria Adige-Garda, rende noto la Provincia autonoma di Trento.
L’obiettivo è di verificare e garantire l’efficienza dell’opera che serve a ridurre la portata di piena del fiume Adige, riversandone una parte nel lago di Garda. Utilizzato 13 volte a partire dagli anni Sessanta (l’ultima il 31 ottobre 2023 in piena allerta idraulica), il tunnel scolmatore artificiale garantisce la sicurezza degli abitati della parte meridionale del Trentino e soprattutto della città di Verona.
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Le operazioni di manutenzione, che prevedono il sollevamento alternato delle paratoie, saranno concentrate in poche ore. Questo permetterà di verificare la funzionalità e l’efficienza di tutte le componenti, siano esse meccaniche, elettroniche, hardware o software. Prima di aprire le paratoie si procede con la rimozione meccanica del materiale fangoso e limoso accumulatosi nel bacino di ingresso di Mori, allo scopo di ridurre le dimensioni del “pennacchio” che si forma all’uscita della galleria nel lago di Garda.
Le attività di manovra iniziano con l’apertura delle quattro luci, una alla volta, per un intervallo di circa 10-15 minuti ciascuna, con un flusso medio di circa 25 metri cubi al secondo. Successivamente, tutte e quattro le paratoie vengono aperte contemporaneamente per circa dieci minuti, raggiungendo una portata massima di circa 100 metri cubi al secondo. L’intero processo di apertura delle paratoie dura complessivamente tra le 4 e le 5 ore.
Durante queste operazioni, viene rilasciata nel lago di Garda una modesta quantità di acqua mescolata a limo e sabbia. Questo miscuglio, a causa della sua leggerezza, genera un temporaneo “pennacchio” sulla superficie prima di depositarsi lentamente nelle profondità del lago.
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Il tutto – spiega la Provincia autonoma di Trento – avviene nel rispetto di precisi protocolli e procedure, tra cui il monitoraggio garantito dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (Appa) che esegue controlli sulla qualità delle acque sia del fiume Adige che del lago di Garda. «Poiché le manovre per la manutenzione della galleria avvengono anche quest’anno in un periodo nel quale il livello del lago risulta ben superiore (circa 135 centimetri) rispetto allo “zero idrometrico” – anche in conseguenza delle recenti precipitazioni – va chiarito che l’attività di manutenzione comporterà l’immissione nel Garda di circa 340mila metri cubi d’acqua, con un impercettibile innalzamento del livello dello specchio d’acqua, nell’ordine del millimetro».
Durante il periodo di svolgimento sono vietate per ovvie ragioni di sicurezza la navigazione e le attività in genere sul lago di Garda per un raggio di 200 metri dallo sbocco della Galleria Adige-Garda. Il presidio e il controllo sono garantiti dal personale del Servizio Bacini montani e della Stazione forestale di Riva del Garda, in collaborazione con la Guardia costiera e i Vigili del fuoco volontari di Nago-Torbole e Riva del Garda.
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