Gaiulli (Peschiera): «Bene il turismo, ma urge il collettore»

Il sindaco di Peschiera del Garda, ospite ai microfoni di Verona Economia, parla dell'ottima stagione turistica che sta interessando il Lago di Garda nonostante l'emergenza idrica che per ora «è sotto controllo». Preoccupa l'attuale condotta sublacquale: «Se anche solo si incrinasse sarebbe un disastro ambientale, ed economico, inimmaginabile».

Orietta Gaiulli, sindaco di Peschiera del Garda.
Orietta Gaiulli, sindaco di Peschiera del Garda.

Il Lago di Garda, dal punto di vista turistico, fa numeri da capogiro. In questa calda estate Peschiera del Garda sta registrando numeri superiori al 2019, anno pre-pandemico. Permangono però anche delle criticità, dal punto di vista ambientale e viabilistico. Ne abbiamo parlato con il sindaco Orietta Gaiulli, ospite in redazione della trasmissione Verona Economia.

Partiamo dal turismo, un momento felice per il lago di Garda.

Siamo molto soddisfatti. Siamo ancora a metà, ma i numeri fanno ben sperare e a livello di presenze e di arrivi siamo abbondantemente sopra il 2018-2019. Quindi credo profondamente che alla fine della stagione faremo il pienone.

Il lago di Garda piace, specie ai tedeschi e agli olandesi. Insomma, ha sempre suo fascino.

Assolutamente sì, anche durante il periodo pandemico abbiamo avuto degli arrivi importanti. Ovviamente quando c’era il lockdown non si poteva transitare da Stato a Stato, ma non appena è stato possibile abbiamo avuto dei numeri che hanno comunque soddisfatto i nostri imprenditori.

Sappiamo che c’è anche qualche criticità legata proprio al momento particolare, metereologico. Il livello del lago è basso. Ci sono esigenze anche degli agricoltori mantovani che chiedono acqua per i campi. Come fate a mantenere l’equilibrio, visto che siete un po’ terra di confine tra Verona e la provincia di Mantova?

Per quanto riguarda il livello dell’acqua mi sento di dire che la situazione non è peggiore rispetto ad altri momenti siccitosi che abbiamo vissuto nel 2003 e nel 2007. Ora il problema è nazionale, sappiamo tutti che stiamo vivendo un periodo, anche storico, che si sta avviando verso purtroppo un problema di reperibilità dell’acqua. Ad oggi, però, siamo in linea con le stagioni precedenti.

Con i partner mantovani abbiamo raggiunto un buon equilibrio, già da qualche anno abbiamo stipulato degli accordi per tenere il lago un pochino più alto durante l’inverno per evitare eccessivi abbassamenti nel periodo di maggior richiesta. Per ora siamo tranquilli.

Danno fastidio però alcune voci stampa che arrivano soprattutto dall’estero. C’è chi dice che il lago ormai è vuoto e non si può più navigare…

Mi viene da sorridere. Alcuni giornali di altre nazioni stanno dicendo delle cose strane, tra l’altro facilmente confutabili dal fatto che proprio i loro concittadini sono qua sul lago, e in particolare a Peschiera. Quindi non c’è alcun allarme.

Chiaramente bisogna sempre ribadire che il consumo dell’acqua gestito con parsimonia. Non a caso già il 10 giugno di quest’anno ha firmato un’ordinanza ad hoc.

Il 10 giugno, su sollecitazione anche di AGS, che è la società partecipata daic lacustri che gestisce il ciclo integrato delle acque, ho firmato questa ordinanza che permette di erogare acqua per uso non umano (ad esempio per irrigare i giardini) dalle 22 alle 7 del mattino. Ma questo dovrebbe essere un buon costume; se tutti noi andassimo nella direzione di utilizzare per bene l’acqua, di risparmiarla, al di là del fatto che sia un anno siccitoso oppure no, credo che potremmo dare anche una buona educazione ai nostri bambini e alle future generazioni.

Peschiera del Garda è stata anche qualche mese fa al centro di alcuni fatti di cronaca legati alle cosiddette “baby gang”. Si è mobilitata anche la politica nazionale.

Peschiera è una città accogliente. Abbiamo i grandi campeggi, abbiamo i parchi del Garda vicino, da noi vengono le famiglie con i bambini, siamo una terra tranquilla. Purtroppo questi eventi dello scorso 2 giugno 2022 erano stati preannunciati e forse sottovalutati dagli enti competenti; un fatto negativo e preoccupante che, però ha dato modo invece adesso di essere girato in positivo: c’è attenzione nei confronti di questo fenomeno, le stazioni principali di Milano, Brescia e anche Peschiera sono ora presidiate dalle forze dell’ordine. Siamo certi che non accadrà più.

Peschiera, al di là di questo unico episodio, è tornata ad essere la cittadina in cui ci sono i bambini che non vedono l’ora di andare a Gardaland, al Caneva, a Moviland, al Parco Sigurtà al Parco Cavour e in tutti quei meravigliosi luoghi che consentono ai nostri turisti non solo di godere delle acque del lago, ma di godere del territorio.

Viabilità, sappiamo che il casello di Peschiera è soggetto anche a criticità.

Peschiera del Garda è l’entrata veronese del lago di Garda, quindi sicuramente ci sono alcune criticità che ci interessano e che piano piano stiamo cercando di risolvere. Ma anche lì mi sento sicura di poter dare a breve una risposta positiva ai cittadini.

Peschiera è anche sede di eventi, manifestazioni, nonostante il Covid abbia rallentato la marcia…

Non ci siamo mai fermati. Al di là di tutte le restrizioni che c’erano, abbiamo cercato di rendere interessante la nostra città con dei bellissimi eventi: abbiamo rispolverato il Carnevale che era fermo da 25 anni, abbiamo riproposto eventi musicali, culturali…ricordo che dal 2017 le nostre mura sono patrimonio dell’umanità, vogliamo essere, come dicevo, una città accogliente anche per il cosiddetto turismo culturale.

Peschiera, tornando all’attualità, che è interessata anche all’evoluzione del progetto del nuovo collettore, un’infrastruttura che è necessaria ormai.

L’ha detto lei, sono d’accordo, è assolutamente necessaria, nel senso che ci siamo accorti che il lago di Garda, oltre che essere un attrattore importante per il nostro turismo, è anche il più grande bacino di acqua dolce della nostra nazione. Quindi deve essere tutelato. Dev’essere dismessa la condotta sublacquale e deve essere completata la nuova opera. I lavori sono partiti, alcune tratte sono già state finanziate e quindi bisognerà trovare ulteriori finanziamenti, perché è un’infrastruttura che non può più essere rinviata. Un eventuale rottura del tubo che passa sotto lo specchio d’acqua provocherebbe un disastro ambientale a cui servirebbero trent’anni per porre rimedio. Senza contare i danni economici, devastanti, che questa eventualità comporterebbe.

Alta velocità?

A Peschiera del Garda la TAV ha creato qualche problema, però i lavori ci sono e mi sembra che siano rispettosi dei cittadini che abitano a ridosso dei cantieri. Se dovessero essere rispettati i famosi sette anni per il completamento, direi che il compromesso per avere un’opera che porterà anche della ricchezza ai cittadini stessi e alla nostra, della nostra bella Italia, può essere accettato.

L’amministrazione su quali temi è concentrata, in particolare negli ultimi tempi segnati anche da difficoltà economiche per le famiglie?

Investiamo tante risorse per aiutare le nostre famiglie, per cui non mi spaventa l’aspetto della socialità. Le nostre sfide saranno quelle di aumentare sempre di più l’afflusso turistico e di migliorarne la qualità, attraendo al contempo anche nuovi investitori.

Ci sono persone che intendono investire a Peschiera?

Molti imprenditori hanno puntato gli occhi su Peschiera del Garda e hanno già iniziato investire. Due esempi: le caserme antiche, caserma 30 maggio, i padiglioni grandi ufficiali, che hanno fatto tanti percorsi dal Demanio e alla Cassa Depositi e Prestiti, sono state finalmente aggiudicate a dei privati che ora possono destinare risorse importanti per creare un volano per i prossimi anni vent’anni. Sono sincera, vedo un futuro molto bello per la mia città e io la saluterò, da un punto di vista istituzionale, fra un paio d’anni, convinta di lasciare una bella eredità a chi verrà dopo di me.

Infatti lei sta è al suo secondo mandato e non potrà fare il terzo: un sogno nel cassetto dal punto di vista amministrativo?

Il mio sogno sarebbe quello – e l’ho ripetuto stamattina ai miei educatori di strada – che i nostri giovani a Peschiera potessero sempre scegliere. Saranno tempi duri per i nostri ragazzi, soprattutto gli adolescenti, i giovani che hanno vissuto anche questi due anni di chiusura a causa della pandemia. Sarei felice se si potesse sempre dire che a Peschiera si può scegliere di comportarsi bene e di cogliere  opportunità.

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